Microplastiche: si trovano ovunque, anche negli escrementi umani

di Luca Mario Nejrotti

Il problema della plastica e dell’inquinamento che ne deriva è una spada di Damocle che non può più essere ignorata, dopo decenni di una politica ambientale fin troppo lassista e permissiva.

Gli ultimi studi.

Abbiamo affrontato il tema dell’inquinamento da plastiche e microplastiche per mare (vedi) e per terra (vedi), ma le ultime notizie dal mondo accademico sono sconfortanti: al 26° Congresso Europeo di Gastroenterologia (vedi) a Vienna uno studio preliminare, austriaco, ha individuato tracce di microplastiche nelle feci umane in campioni prelevati in Finlandia, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Regno Unito e Austria (vedi).

Il risultato inaspettato è stato il fatto di trovare positivi tutti i campioni.

In particolare erano sempre presenti particelle di polipropilene e polietilentereftalato, componenti delle bottiglie di plastica il cui effetto sulla salute umana non è ancora definito, anche se negli animali è dimostrato che provochi stress epatico e danni intestinali.

Progetto pilota.

L’indagine, prima del suo genere, ha coinvolto un piccolo campione di persone la cui dieta, normale, è stata monitorata attraverso un diario per una settimana. Tutti hanno consumato cibo confezionato e bevande in bottiglie di plastica.

Il timore è che le microplastiche, che possono arrivare a 10 nanometri e sono quindi invisibili all’occhio umano, possano entrare nel flusso sanguigno e nel sistema linfatico, avvelenando gli organi interni.

Ormai si trovano dappertutto: campi, acqua, aria…

La grande sfida della ricerca, ora, è quella di quantificare l’assorbimento di queste particelle nel nostro organismo a fronte della prova del loro smaltimento e poi di chiarire quali possano essere gli effetti sulla salute non solo delle plastiche in sé, ma anche degli additivi che esse contengono.

Per esempio, il diffondersi del cancro del colon (vedi) potrebbe essere causato da fattori ambientali oltre che di dieta.

Solo una completa conversione alle plastiche biodegradabili potrebbe porre fine a questo problema… “Al momento stiamo mangiando la nostra stessa spazzatura” sostiene la studiosa di ecologia Chelsea Rochman dell’University di Toronto.

 

Fonti.

https://www.ueg.eu/uegweek-2018/#/7

https://www.npr.org/sections/thesalt/2018/10/22/659568662/microplastics-are-turning-up-everywhere-even-in-human-excrement?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter&t=1540911138229

https://www.cancer.org/latest-news/study-finds-sharp-rise-in-colon-cancer-and-rectal-cancer-rates-among-young-adults.html