Ordine dei Medici di Torino. Il 9 novembre a Villa Raby il convegno “Leadership al femminile nelle professioni, nelle aziende e nelle istituzioni”

Negli ultimi anni la percentuale delle donne medico è aumentata considerevolmente, tanto da superare la componente maschile nella fascia di età under 50 anni. I ruoli apicali restano però a vantaggio della componente maschile e, come portato alla luce dagli ultimi sondaggi effettuati dall’ANAAO, il gender gap resta ancora piuttosto ampio.

La Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino propone il convegno “Leadership al femminile nelle professioni, nelle aziende e nelle istituzioni” per porre l’accento proprio sui ruoli apicali, in un’ottica di riduzione delle disuguaglianze ed esaltazione delle differenze.

Sarà effettuata un’analisi sociologica del gender gap, a cura della Prof.ssa Maria Luisa Bianco, Professoressa Ordinaria dell’Università del Piemonte Orientale: la professione medica sarà usata come esempio per fare il punto della situazione.

L’Assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, Monica Cerutti, ci spiegherà quali strategie politiche possono essere adottate nel mondo del lavoro per diminuire le disuguaglianze tra i due sessi. Diminuire il gender gap significa anche attuare strategie politiche che mirino alla consapevolezza delle proprie capacità e all’empowerment della donna in tutti gli ambiti. Le politiche di genere per il mondo del lavoro, così come per la sanità, possono portare a benefici che si traducono in benessere, nell’ottica globale della salute in tutte le politiche.

La Dott.ssa Giovanna Baraldi, dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, illustrerà  le differenti modalità nell’essere leader. La leadership nel nostro Paese è ancora fortemente connotata al maschile e le donne, attualmente al comando, spesso hanno avuto tutor, formatori o superiori uomini. Esistono inoltre stereotipi di donne al potere radicati nella cultura e noi ci siamo chieste: in quali occasioni le differenze di genere possono portare un valore aggiunto nel formare i/le leader di domani?

Il focus sulla professione medica sarà curato dalla Dott.ssa Oria Trifoglio, della Commissione Pari Opportunità dell’OMCeO di Alessandria, di cui è stata la Vice Presidente. Si discuterà dell’impatto delle donne medico nel mondo delle cure, del valore che il riconoscimento della differenza di genere produce in ambito sanitario, in termini di autodeterminazione e autorevolezza.

La Dott.ssa Lucia Rappelli, capitano di fregata dell’Accademia Navale di Livorno, racconterà la situazione delle donne medico nel mondo militare. Benché l’Italia sia stata tra le ultime nazioni ad aprire il reclutamento alle donne, infatti, ha guadagnato velocemente una posizione avanzata rispetto ad altri Paesi europei.

Seguirà una tavola rotonda, moderata da Sara Strippoli, giornalista di repubblica Torino. Discuteranno: Caterina Biafora, avvocato, Romina Botta, architetto, Annalisa Franco, ingegnere,  Stefanella Campana, giornalista, Elena Garro, medico, Daniela Filippini, odontoiatra, Paola Crosasso, farmacista, Laura Onofri, giurista. Tutte donne impegnate attivamente nel portare il gender gap alla riduzione.

L’intervento conclusivo sarà a cura di Stefania Cavagnoli, linguista di Tor Vergata : può l’utilizzo del linguaggio di genere aiutare il cambiamento della cultura? Si affronterà il tema dell’uso del maschile e del femminile nella realtà professionale, mettendo in evidenza come la lingua e le parole siano strumento di potere nella rappresentazione della realtà.

L’obiettivo finale del convegno – rappresentato dalle molteplici realtà che parteciperanno – è fare rete tra ordini professionali diversi per unire problematiche comuni e ridurre le disuguaglianze.