Depressione: gioco di squadra e attività fisica per combatterla

di Luca Mario Nejrotti

Un recente studio dimostrerebbe che l’esercizio fisico, in special modo praticato in squadra, sarebbe di grande aiuto per combattere diversi problemi come depressione, ansia, attacchi di panico e disturbi del sonno.

Esercizio fisico come trattamento.

I disturbi legati all’ansia e alla depressione sono un problema tremendamente diffuso nella nostra società, colpendo anche persone insospettabili e “arrivate” (vedi), eppure sono ancora stigmatizzati in modo tale, a volte, da dover essere nascosti come una vergogna, ingigantendone di fatto la portata e rendendoli di conseguenza “insormontabili”.

Un recente studio pubblicato su The Lancet Psychiatry (vedi) analizza gli effetti benefici dell’esercizio fisico, praticato soprattutto in squadra, su questi problemi.

È noto che l’esercizio fisico è associato a una riduzione del rischio di mortalità per tutte le cause, malattie cardiovascolari, ictus e diabete, ma il campo della salute mentale rimane poco esplorato. La ricerca ha voluto esaminare l’associazione tra esercizio fisico e salute mentale in un ampio campione in base al tipo di attività, alla frequenza, alla durata e all’intensità.

La ricerca ha analizzato i dati di 1237194 persone di età pari o superiore a 18 anni negli Stati Uniti dai Censimenti dei Centers for Disease Control and Prevention Behavioral Risk Factors nel 2011, 2013 e 2015. Confrontando il numero di giorni di cattiva salute mentale riferita tra individui che si esercitavano e non, è risultato che non sempre la maggiore quantità di esercizio era associata a una migliore salute mentale: altri parametri entravano in gioco.

Gioco di squadra.

Secondo uno degli autori dello studio (vedi) le malattie mentali hanno aspetti biologici, cognitivi e sociali, strettamente interlacciati. Occorre, quindi, trovare un tipo di esercizio fisico che sia di beneficio per tutte le sfaccettature del disturbo: correre dentro una grande ruota da criceto potrebbe dare benefici biologici, ma essere disastroso nelle altre prospettive.

Questo studio mostra un’associazione tra esercizio di gruppo e miglioramento della salute mentale, ma non può dimostrare che l’uno causa l’altro. Però si tratta di un’indicazione preziosa, anche se, per ora, si tratta di informazioni riportate dagli stessi pazienti, quindi non sempre del tutto affidabili.

Fattori come attività fisica, socialità, responsabilizzazione, disciplina, possono essere evidentemente elementi di grande beneficio per disturbi che comportano spesso l’isolamento, l’apatia, l’abbandono dei trattamenti, ma non sempre è facile spingere le persone a fare esercizio, anche indipendentemente dal grado di sanità.

Fonti.

https://adaa.org/living-with-anxiety/personal-stories/becoming-change

https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(18)30227-X/fulltext

https://www.npr.org/sections/health-shots/2018/10/22/656594050/a-new-prescription-for-depression-join-a-team-and-get-sweaty?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter&t=1541060362628