Violenza sugli operatori sanitari. Conferenza stampa Ordine dei Medici di Torino. 19 novembre

di Mario Nejrotti

L’OMCeO Torino contro la violenza sui medici sceglie la linea pragmatica. Da una istituzione ci si aspettano spesso posizioni ufficiali, discorsi etici, insomma parole.

L’Ordine di Torino per contrastare la violenza contro gli operatori ha scelto invece una linea pragmatica. Dati e azioni concrete. Ieri nella sede di Villa Raby abbiamo ascoltato le testimonianze di tre Colleghe coinvolte in episodi di violenza. Una psichiatra, una internista ospedaliera di Pronto Soccorso e una giovane collega che opera sul terriotrio nella medicina primaria, che ha portato anche le tesimonianze di altri medici, troppo spesso soli su territori diffcili e problematici della nostra provincia. Donne soprattutto, anche perchè la professione medica ormai è al femminile per il 65%. Così la violenza assume spesso la coloritura ancora più odiosa di quella di genere. I dati raccolti alla Città della Salute e presentati in conferenza stampa hanno allargato la prospettiva del problema violenza a tutti gli operatori sanitari. Gli infermieri prima di tutto, impegnati in prima linea, spesso nel primo contatto con i malati e  i loro parenti. L’analisi della situazione ha portato a riflettere su due punti:

la solitudine degli operatori sanitari e soprattutto dei medici di fronte alla violenza, in quanto strutture sanitarie e forze dell’ordine spesso stentano a coordinarsi con chi è più espsoto;

l’ostilità diffusa, sottotraccia e spesso immotivata verso chi lavora per la salute. I media debbono essere coinvolti nel mostrare il vero volto umano della sanità, con i suoi operatori impegnati sovente a sopperire a carenze organizzative e di assistenza.

La cultura della prestesa “del tutto e subito”, vero motore delle tensioni e dei contrasti tra pubblico e sanità, deve essere contrastata e modificata.

L’OMCeO di Torino risponde per bocca del Presidente Giustetto con sei azioni concrete che vogliono dimostrare che l’istituzione ordinistica è accanto ai medici, agli operatori sanitari, ma anche e soprattutto ai cittadini, perchè nell’ambito di un rinnovato patto di fiducia, ottengano la migliore assistenza possibile per il bene salute.

Ascoltiamo le iniziative dalla voce del Presidente Guido Giustetto: