Trattare del suicidio dei veterani in musica e prosa

di Luca Mario Nejrotti

Un disco e un libro per trattare la delicata materia del suicidio dei veterani di guerra negli Stati Uniti e per sostenere concretamente Operation Hemingway un progetto per aiutare le famiglie colpite da questi problemi.

Canto e prosa.

Dalla città di Fort Worth, in Texas, il cantautore texano Dan Johnson ha pubblicato un nuovo album di canzoni, in coppia con una raccolta di racconti co-scritti con il romanziere Travis Erwin (vedi).

Le canzoni e le storie raccontano di un folto gruppo di personaggi, da un veterano gravemente ferito che cerca la salvezza in droghe e alcool, a un vecchio contrabbandiere di armi che dà un’ultima possibilità all’amore.

L’album e il libro di accompagnamento sono parte di un progetto di un’organizzazione no-profit fondata da Johnson stesso, l’Operazione Hemingway (vedi), dal nome dell’autore che visse la carneficina della guerra civile spagnola e che, a 61 anni, si suicidò.

Lo stesso Johnson ha vissuto a dieci anni il dramma di perdere il padre, veterano del Vietnam, per suicidio, da ciò nacque l’idea di creare un’iniziativa di sostegno per le famiglie come la sua.

Hemingway.

Lo spirito dello scrittore aleggia nell’intera opera, nata nella mente di Johnson durante un tour nella casa di Hemingway a Key West.

“Ero lì nel suo studio e quando il resto del gruppo si è trasferito, sono rimasto bloccato.” Johnson racconta che ha iniziato a immaginare com’era per l’autore verso la fine. “Non poteva avere altre avventure, era rimasto intrappolato nel corpo di un vecchio e mi chiedevo come dovesse essere arrivare al punto in cui ti senti come se non avessi nulla da dare al mondo.”

L’autore torna anche nella traccia che dà il titolo all’album, “Hemingway”, che tratta di un soldato americano che combatte in Afghanistan, ed è soprannominato così perché racconta storie al suo plotone. Nella canzone, il soldato è gravemente ferito da un ordigno esplosivo improvvisato e perde entrambe le gambe e uno degli occhi. Spedito a casa, trova sollievo in Percocet e bourbon e alla fine si toglie la vita.

22 veterani al giorno.

Lo stesso Johnson ha contemplato il suicidio e il suo rapporto diretto con questo problema e la valutazione che ne dà nella canzone, ha attirato l’interesse delle organizzazioni di veterani. Tra questi  Jacob Schick, CEO di 22 Kill (vedi), una no-profit il cui nome deriva dal numero di veterani americani che si uccidevano ogni giorno nel 2012, data di fondazione dell’Associazione, anche se oggi la stima è scesa al comunque inaccettabile 19,8 giornaliero. Schick ha poi collaborato con Johnson nell’affinare la sua consapevolezza sulla questione del suicidio dei veterani.

Come il soldato nel racconto di Dan Johnson, Schick fu gravemente ferito in Iraq nel 2004.

Tour.

Dan Johnson sta portando il suo progetto in tour, suonando il materiale al pubblico. Spesso una volta che lo spettacolo finisce, resta nei paraggi, perché i veterani o i loro cari sovente vogliono parlare con lui, ringraziarlo e poi condividere i loro racconti.

Fonti.

http://www.22kill.com/

https://www.operationhemingway.org/

https://www.npr.org/2018/11/13/666953508/addressing-veteran-suicides-in-song-and-prose?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter&t=1543080893891