Astinenza da social media: come la droga

di Luca Mario Nejrotti

Social media: quando il vostro cellulare non prende per più di qualche ora vi sentite a disagio? Provate ansia se non potete verificare le notifiche del vostro profilo Facebook? Un recente studio mostra che potreste non essere i soli.

Studio sui social.

I social media sono parte integrante della nostra vita quotidiana: un elemento portante delle dinamiche sociali di massa, un fenomeno sociologico, politico ed economico sempre più approfonditamente monitorato dagli studiosi (si veda per esempio questo articolo su social e percezione della solitudine, vedi). Poco si sa, però, sugli effetti che la deprivazione dei social media possono avere sugli individui (vedi).

Un recente studio austriaco (vedi) ha iniziato a valutare questa prospettiva inedita sui social esaminando un campione di individui a cui è stato chiesto di rinunciare del tutto all’uso di social media come Facebook, Whatsapp e Twitter per una settimana.

Il primo test ha valutato l’impatto dell’astinenza su 152 persone. Si noti che la partecipazione al test era volontaria e che le persone contattate sono state 1000, dai 18 anni in su.

Pertanto, chi ha partecipato al progetto presumibilmente era già predisposto a trascorrere più tempo senza connessione sociale online, mentre gli altri 848 neanche hanno preso in considerazione l’idea.

Il test ha analizzato quattro giorni di valutazione in condizioni normali, sette giorni di astinenza e i quattro giorni successivi.

Risultati.

Nel campione è stato riscontrato l’incremento di lievi sintomi da astinenza, molto simili a quelli che si hanno con le droghe leggere, le sigarette: noia, ansia, sbalzi d’umore.

Fatto interessante: il 59% dei partecipanti ha avuto almeno una “ricaduta” durante il periodo di esame, anche se non era loro negato l’uso del telefono, delle mail e degli SMS.

Tra i parametri di valutazione è stata anche considerata la pressione sociale: la cui percezione è cresciuta esponenzialmente durante il test. I partecipanti in qualche modo “sentivano” che nella propria comunità ci si aspettava che loro interagissero attraverso i social media e la loro assenza causava stress sociale.

Alla fine del periodo d’esame non è stato riscontrato un sostanziale effetto “rimbalzo”, ma l’uso dei social è semplicemente tornato normale.

Risultati inattesi.

Un aspetto del test che andrà approfondito è il fatto che l’impatto sugli stati d’animo, la sensazione di essere in uno stato d’animo positivo, si riduceva in alcuni soggetti, come era previsto intuitivamente, ma la stessa decrescita si applicava anche alle sensazioni negative. Questo non corrisponde ai tipici sintomi da astinenza, in cui ci si aspetterebbe una maggiore sensazione di umore negativo.

Un “appiattimento” dell’umore è un aspetto ancora da indagare, perché queste prime osservazioni non hanno consistenza statistica, ma potrebbe aprire una prospettiva nuova sullo studio dei social media.

Fonti.

http://www.popsci.it/fatti-di-social-7-giorni-senza-e-astinenza.html

http://www.digitaljournal.com/internet/decreasing-social-media-use-reduces-feelings-of-loneliness/article/536548

https://www.liebertpub.com/doi/10.1089/cyber.2018.0070

https://medicalxpress.com/news/2018-11-abstinence-social-media-symptoms.html