Cambiamenti climatici. Conoscerli ora, impegnarsi subito. La Carta di Roma

di Mario Nejrotti

Il momento del punto di non ritorno si avvicina. Per evitare una tragedia planetaria che coinvolga la specie umana, legata agli inarrestabili effetti  dei cambiamenti climatici, occorre intervenire subito, superando egoismi e miopi particolarismi.

È necessario cominciare fin da ora a garantire l’equilibrio degli ecosistemi e invertire la tendenza verso un consumo sostenibile che rispetti la natura e protegga la salute.

È questo il senso di molte indicazioni specifiche contenute nella Carta di Roma, siglata il 5 Dicembre 2018, alla sessione conclusiva del I Simposio Health and Climate Change, presso l’Istituto Superiore di Sanità, al termine di tre giorni di dibattiti e di riflessioni tra 500 ricercatori esperti su salute e cambiamenti climatici.

La Carta comprende ventiquattro raccomandazioni relative ai tanti modi in cui i determinanti ambientali influenzano fortemente la salute. Nasce come un indirizzo trasversale a tutte le politiche ed è rivolta a tutte le parti sociali, da quelle che rappresentano il mondo industriale, a quello politico fino ai singoli cittadini,  perché si possa garantire la qualità della vita, la salute e il benessere nel prossimo futuro.

L’idea delle politiche trasversali affonda le sue radici in una cultura che intende la salute in senso globale come già si leggeva nel documento dell’OMS Regione Europea, HEALTH21

“Questa Carta, la prima che indica le azioni capaci di contrastare i rischi che i cambiamenti climatici causano alla salute, non è un’enunciazione di principi, ma vuol essere un richiamo alle responsabilità di tutti, soggetti pubblici e privati, decisori politici e semplici cittadini affinché ognuno faccia la propria parte per tutelare la salute collettiva – dichiara Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS. La comunità scientifica non poteva esimersi da questa responsabilità ed è per questo che ha sentito il bisogno di riunirsi e indicare le azioni che, sulla base delle evidenze scientifiche, sono necessarie per evitare una catastrofe che colpirebbe in primis bambini e persone fragili”.

Le indicazioni fondamentali della Carta riguardano tra l’altro, per salvaguardare il nostro futuro, una tecnologia pulita, che impatti il meno possibile sull’ambiente, il risparmio dell’acqua, del cibo e del suolo e il riutilizzo, il più frequente possibile, delle materie prime. Un peso importante ha la promozione dei parchi e delle aree protette, come fonte di salute. Questa politica mira a tutelare la salute di tutti, ma specie dei bambini, che saranno i cittadini di  domani. Facendo conoscere loro meglio la natura, sarà più facile apprezzarla e contribuire a difenderla..

“Qui nel Simposio è nata una comunità che osserverà costantemente la qualità delle azioni prodotte dai diversi Paesi e dalle differenti realtà sociali in relazione a ciò che può causare cambiamenti climatici che influenzano negativamente la salute – continua Ricciardi – il nostro prossimo appuntamento sarà a Boston a settembre 2019, ci confronteremo sullo stato dell’arte, aggiorneremo le indicazioni sulla base delle nuove evidenze e offriremo nuovamente le nostre conoscenze a servizio dei cittadini che abitano il pianeta. Ma anche i cittadini hanno un ruolo importante in questa sfida – conclude – perché a proteggere la natura, e perciò la salute di tutti, si comincia a casa propria”.

La Carta è un urgente appello ad agire e un costante richiamo all’interdipendenza tra Clima e Salute.

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