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La somministrazione controllata di eroina

di Luca Mario Nejrotti

Abbiamo spesso trattato su queste pagine (vedi e vedi) il problema statunitense delle morti da overdose di oppiacei. Tra le strade possibili per arginare il fenomeno che sta assumendo i contorni di una grave piaga sociale e sanitaria, vi è quella già applicata in Canada e in alcuni paesi europei, della prescrizione e somministrazione controllata di eroina.

Nuovi approcci.

Le ultime analisi parlano di circa 47.000 decessi per overdose da oppiacei (vedi) nel 2017. La maggioranza delle morti, però, dipende da sostanze sintetiche a basso costo spacciate illegalmente sul mercato nero, come il fentanyl (vedi).

Molti sono i tentativi d’approccio, ma una recente analisi pubblicata giovedì dalla Rand Corporation, un think tank politico (vedi), conclude che è tempo di introdurre un approccio che già è applicato al di fuori degli Stati Uniti: offrire eroina farmaceutica come una forma di terapia per i consumatori a lungo termine di eroina per i quali non abbiano avuto successo altri trattamenti. Per un approccio del genere, però, sarebbe necessario un cambiamento radicale di cultura, leggi e pratica clinica negli Stati Uniti.

La pratica.

Dove questo trattamento è praticato (vedi), i programmi che trattano con eroina prevedono che i pazienti, in genere, ricevano una dose regolare e misurata di eroina farmaceutica – nota anche come diacetilmorfina o diamorfina – e la iniettino sotto stretta supervisione medica all’interno di una clinica designata. L’idea è che se le persone hanno una fonte legale di eroina, avranno meno probabilità di overdose con droghe da strada contaminate o sovradosate, spenderanno meno tempo ed energia cercando di ottenere la loro prossima dose, e saranno invece in grado di concentrarsi su come superare la propria dipendenza.

L’evidenza derivante da studi randomizzati e controllati su trattamenti a base di eroina in Canada ed Europa indica che questi programmi supervisionati – con metadone orale opzionale – possono offrire benefici rispetto al solo metadone orale per il trattamento di soggetti che hanno provato più volte le modalità tradizionali, incluso il metadone, ma continuano a iniettarsi eroina.

Non per tutti.

Non bisogna generalizzare o immaginare una distribuzione legalizzata di eroina: non è pensato per tutti. Farmaci come il metadone, la buprenorfina e il naltrexone sono trattamenti altamente efficaci che funzionano in diversi modi per combattere il desiderio e i sintomi di astinenza o per attenuare gli effetti dei farmaci.

Questi trattamenti di prima linea, però, non funzionano per alcuni consumatori di oppiacei “incalliti”. Nel principale studio canadese sull’eroina da prescrizione, i pazienti eleggibili avevano già provato a smettere di iniettarsi eroina una media di 11 volte.

L’eroina da prescrizione come forma di terapia di mantenimento risale agli inizi degli anni ’20 nel Regno Unito e negli anni ’90 in altre parti d’Europa ed era ammessa negli Stati Uniti prima delle più rigide leggi federali sulla droga del 20 secolo.

Contro il crimine e gli abusi.

L’eroina da prescrizione è un concetto diverso dai luoghi di consumo di droghe assistiti, dove gli utenti portano le proprie sostanze per usarle sotto controllo medico. Diversi studi randomizzati e controllati condotti in Canada, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi hanno rivelato che le persone dipendenti dall’eroina beneficiavano dell’approccio, secondo l’analisi della RAND.

Gli utenti avevano maggiori probabilità di rimanere in trattamento rispetto a quelli che assumevano il metadone, ed era meno probabile che tornassero a usare eroina illegale. L’evidenza suggerisce anche che l’eroina da prescrizione possa essere più efficace del metadone nel ridurre l’attività criminale e migliorare la salute fisica e mentale dei pazienti.

La dura realtà.

Una parte degli specialisti in dipendenze da droghe, sono scettici: al momento è difficile dare accesso ai trattamenti di prima linea, sarebbe quasi impossibile con l’uso di eroina, che negli USA è vincolata al massimo livello e non può essere prescritta legalmente da nessun medico.

Se le difficoltà nel procurarsi il metadone o gli altri trattamenti contro gli oppiacei negli USA sono tali da alimentarne il mercato nero, alla fine probabilmente l’eroina sarebbe anche peggio, considerato che dovrebbe essere approvata da numerose agenzie governative e il suo uso farmaceutico potrebbe essere percepito dalla società come una scorciatoia per la legalizzazione delle droghe pesanti.

Fonti.

https://www.cdc.gov/nchs/data/databriefs/db329_tables-508.pdf#page=1

https://it.wikipedia.org/wiki/Fentanyl

https://www.rand.org/pubs/research_reports/RR2693.html

https://www.npr.org/sections/health-shots/2018/12/06/673986164/is-america-ready-for-prescription-heroin?t=1544257486713