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Sigarette rollate: un ostacolo per smettere di fumare?

di Luca Mario Nejrotti

Chi fuma o conosce fumatori spesso ha avuto a che fare con le sigarette “artigianali”, quelle che ognuno si può arrotolare, con cartina (ormai ce ne sono di diversi tipi), tabacco preferito (per tutti i gusti) e persino filtri, con calibri diversi. Si tratta di un fenomeno sempre più diffuso, a volte associato con il pensiero “se mi rollo da solo le mie sigarette fanno meno male”, oppure “ne fumo di meno”.

Uno studio inglese.

In Inghilterra, per valutare l’effetto inverso, cioè se le sigarette artigianali non riducano piuttosto l’abbandono del consumo del fumo, si è effettuato uno studio trasversale sulla popolazione, che ha coinvolto 38590 persone, fumatori o che avessero smesso entro gli ultimi 12 mesi (vedi).

Le sigarette artigianali, roll-your-own (RYO), sono diventate popolari anche nel Regno Unito, sono meno care e quindi è possibile che riducano l’efficacia che possono avere gli aumenti del prezzo delle sigarette nel limitarne il consumo presso la popolazione. Lo studio ha quindi valutato se l’uso di sigarette RYO fosse associato a una ridotta motivazione a smettere di fumare, all’incidenza di tentativi di smettere e al successo.

Politiche fiscali.

Nel Regno Unito, per scoraggiare il consumo di sigarette, sono stati portati avanti progressivi aumenti delle tasse sul tabacco che hanno fatto salire i prezzi delle sigarette al dettaglio a livelli tra i più alti in Europa.

Tuttavia, i potenziali benefici per la salute pubblica dovuti agli aumenti delle tasse sul tabacco sono indeboliti dalla disponibilità di alternative a basso costo come il roll-your-own che sono spesso sostanzialmente meno costose delle sigarette “industriali”.

L’industria del tabacco perpetua questa differenza di prezzo spostando in modo differenziato gli aumenti delle tasse tra segmenti di marchi in modo tale che le imposte sui prodotti più economici non siano sempre completamente a carico dei consumatori. La politica viene sostenuta con le imposte sui marchi più costosi che sono costantemente “sovrasfruttate” con aumenti dei prezzi superiori all’aumento delle imposte.

Di conseguenza, mentre alcuni fumatori (in particolare quelli con bassi redditi disponibili) abbattono o smettono di fumare in risposta all’aumento dei prezzi, 2-5 altri possono compensare passando alle sigarette artigianali per ridurre il costo del fumo. In effetti, studi nel Regno Unito e in altri paesi ad alto reddito hanno dimostrato che mentre la prevalenza complessiva del fumo e il consumo di sigarette sono in diminuzione, l’uso di RYO è in aumento, in particolare tra i fumatori più giovani.

I risultati.

Lo studio ha mostrato che rispetto ai fumatori di sigarette “industriali”, i fumatori di RYO avevano minore motivazione a smettere e i tentativi di smettere erano più rari.

Il successo dell’abbandono del fumo non variava tra i diversi consumatori, ma ovviamente, l’incidenza della spesa per il fumo era meno importante tra i consumatori di sigarette “artigianali”.

Questo primo studio, quindi, confermerebbe come sia più difficile cercare di smettere, se si è fumatori di “tabacco arrotolato”, anche se, una volta presa la decisione, non si notano differenze nel successo dei tentativi.

Fonti.

https://bmjopen.bmj.com/content/8/12/e025370