La mattina ha l’oro in bocca, ma non per gli adolescenti

di Mario Nejrotti

La vita degli adolescenti  può sembrare una vera Cayenna:  scuola, studio, sport, orientamento al lavoro, svago. Una giornata scandita tra una sveglia precoce e un obbligo ad andare a dormire presto. Ma spesso il risultato è una deprivazione di sonno con risvolti importanti sulla qualità della vita e sulle prestazioni scolastiche.

“Il giovane deve andare a dormire presto e alzarsi presto” recita il credo educativo tradizionale, che sa di collegio e di caserma. Ma sarà proprio giusto e fisiologico per gli adolescenti?    

Nella rubrica  Shots Health News di National Public Radio (NPR ) è recentemente stato pubblicato un articolo che osserva come ritardare l’orario di ingresso a scuola possa influire sul benessere e il rendimento degli adolescenti nella città di Seattle.

Già dall’anno accademico 2016-2017 il distretto scolastico di Seattle ha spostato l’orario di ingresso delle scuole medie e superiori dalle 7,50 alle 8,45.

La rivoluzione non è stata facile e ha coinvolto i trasporti cittadini e la riprogrammazione delle attività extracurricolari. Ma il risultato è stato positivo. I ragazzi hanno usato il tempo in più per dormire, non per andare a letto più tardi.

L’Università di Washington ha pubblicato sulla rivista Science Advances una ricerca che ha esaminato i ragazzi delle scuole della città prima e dopo il cambiamento di orario.

Il posticipo di ingresso a scuola ha aumentato il loro sonno dalle 6 ore e 50 minuti alle 7 ore e 24 minuti.

L’autore senior  della ricerca, Horacio de la Iglesia,  ricercatore dell’Università di Washington e professore di biologia afferma che l’incremento di sonno mattutino è più consono alla fisiologia degli adolescenti.

Già nel 2014, l’ American Academy of Pediatrics ha pubblicato un documento   che invitava i distretti scolastici a spostare gli orari di inizio alle 8:30 del mattino o più tardi per le scuole medie e superiori in modo che gli studenti potessero dormire almeno 8 ore e mezza a notte. Ma, secondo il , National Center for Education Statistics solo il 17 per cento delle scuole medie e superiori pubbliche negli USA, ha recepito la raccomandazione.

Commenta ancora de la Iglesia che per gli adolescenti l’ora fisiologica di addormentamento è intorno alla mezzanotte e quindi il risveglio è ritardato rispetto a quello dei bambini più piccoli o degli adulti. “Chiedere ad un ragazzino di essere attivo alle 7,30, corrisponde per un adulto ad esserlo intorno alle 5,30 del mattino.”

Anche i  genitori debbono comprender questa necessità e quindi non imporre più un’ora troppo precoce per l’addormentamento, che otterrebbe solo di avere adolescenti coricati alle 22, ma che non riescono a prendere sonno.

Lo studio ha previsto l’osservazione di 92 e 88 studenti forniti di monitor da polso che registravano ogni 15 secondi  parametri prestabiliti (luce, livello di attività fisica) per rendere obiettivi i dati sull’ effettivo addormentamento.

La valutazione è stata fatta in due scuole superiori di biologia prima e dopo lo spostamento di orario.

 Il tempo in più non è stato usato per andare a dormire più tardi, come ci si sarebbe potuto aspettare, ma per recuperare il tempo del sonno.

Sono state valutate anche le prestazioni scolastiche dei ragazzini dopo che è stato introdotto un ingresso ritardato. Si sono avuti meno ritardi, meno assenze e prestazioni migliori in media del 4,5% rispetto all’orario precedente.

È intuitivo che la privazione di sonno rende meno facile imparare e mantenere nuove informazioni.

Gli insegnanti della Franklin High School , che è un istituto collocato in un quartiere della città a basso reddito, hanno posto anche un problema di equità di accesso all’insegnamento con  l’orario ritardato. Infatti hanno notato una maggiore facilità dei ragazzi a raggiungere la scuola e a non avere ritardi, con prestazioni scolastiche qualitativamente più vicine a coetanei degli istituti dei quartier “alti”.

In Italia, dove generalmente l’ingresso a scuola è intorno alle 8, il dibattito è aperto, ma le soluzioni sembrano più confuse, bloccate tra consigli di sapore tradizionale e riorganizzazione teorica degli orari scolastici.Vedi i seguenti articoli: https://www.vanityfair.it/lifestyle/bambini/2018/10/08/scuola-orario-dormire-bambini

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/19648?refresh_ce=1

https://www.ilpost.it/2018/09/29/orario-inizio-lezioni-scuola-salute/