Horace Wells, il dentista “impostore”

di Patrizia Biancucci

Horace Wells, medico americano nato ad Hartford nel 1815, all’età di diciannove anni si trasferì a Boston, dove apprese l’arte dell’odontoiatria, che allora era ancora agli albori: infatti solo nel 1840 sarà fondato a Baltimora il College of Dental Surgery, la prima scuola odontoiatrica americana.

Horace Wells ritratto

Intorno al 1840 iniziò la sua professione di dentista e ne divenne subito uno dei più apprezzati del tempo nonché uno dei più stravaganti: capitava infatti che all’indomani di una operazione dentale particolarmente angosciante, smettesse di lavorare per diverse settimane, al punto da prendere in considerazione la possibilità di rinunciare del tutto all’odontoiatria. Fu il primo a studiare gli effetti narcotici del protossido d’azoto e del cloroformio, senza però riuscire a dimostrarne l’efficacia alla comunità scientifica del tempo.

Rappresentazione dell’800 dei laughing gas parties

L’ossido di diazoto, scoperto da Joseph Priestly nel 1772, era anche detto Gas esilarante di cui è noto l’uso ricreativo dalla fine del ‘700. Nel Regno Unito era utilizzato nelle feste della società borghese, chiamate appunto “laughing gas parties”. Tutt’ora è una sostanza psicoattiva comunemente utilizzata per gli effetti dissociativi e euforizzanti. Gli effetti più comuni sono: leggerezza corporea, cambiamenti nelle percezioni tattili, visive e uditive, disorientamento, vertigini, diminuzione dei livelli d’ansia, aumento del senso dell’umorismo, distacco da se stessi e dall’ambiente attorno. L’ampio uso negli ultimi due secoli in campo medico ne ha determinato un profilo di bassa tossicità e comprovata sicurezza. Ciò nonostante l’utilizzo frequente, cronico, in dosi massicce e l’abuso possono provocare polineuropatia, degenerazioni delle cellule nervose e serie carenze di vitamina B12. Inoltre l’inalazione del gas sopprime il bisogno d’aria e, se l’assunzione non è alternata con inspirazioni ricche d’ossigeno, può portare all’asfissia.

“Laghing gas” film di Charlie Chaplin

In un famoso cortometraggio del 1914 di Charlie Chaplin, intitolato Laughing gas (gas esilarante) o Charlot, falso dentista, viene descritto in modo comico l’effetto del protossido di azoto.

Gardner Quincy Colton

Nel dicembre del 1884 Horace Wells venne a sapere di una manifestazione ad Hartford sul gas esilarante, capace di indurre una sorta di ebbrezza alcolica in chi lo aspirava, organizzata dallo showman Gardner Quincy Colton, uomo probabilmente più interessato al denaro che al progresso della ricerca medica.

a grand exhibition laghing gas

Durante lo spettacolo notò che uno dei volontari sottoposto alla somministrazione del gas, aveva urtato contro l’orlo di un sedile e senza accorgersi della profonda ferita procuratasi alla gamba aveva continuato a far divertire il pubblico, con tipici movimenti da ubriaco. Fu così che intuì la possibilità di estendere l’uso del protossido di azoto anche alla chirurgia odontoiatrica, e dimostrare ai medici dell’epoca che il dolore durante un’operazione chirurgica poteva essere anestetizzato. I due collaborarono per un breve periodo applicando la nuova tecnica anestetica nell’estrazione dentaria, e fu lo stesso Colton a fornirgli il protossido di cui aveva bisogno.

Un dentista si appresta ad estrarre un dente a Wells

Nel gennaio del 1845 si rivolse ad un suo vecchio collega, il dentista William Green Morton che lavorava presso il Massachusetts General Hospital di Boston, uno degli ospedali più noti del tempo, e grazie alla sua mediazione, Wells poté inscenare una dimostrazione pubblica in una grande sala della Harvard Medical School, dove era solito operare il famoso professor John Collins Warren, fondatore dell’American Medical Association e iniziatore del New England Journal of Medicine). Fu proprio lui a presentarlo ai docenti e agli studenti, tra lo scetticismo generale e, non essendo previsto per quel giorno nessun caso chirurgico, Wells si offrì per estrarre un dente ad un volontario del pubblico. Il caso volle che il volontario fosse un uomo corpulento e probabilmente la dose di anestetico fu insufficiente, tanto che all’inizio dell’estrazione l’uomo si mise a urlare dal dolore. Il pubblico in sala iniziò a fischiare e a gridare “humbug” (imbroglione), per cui anche quando provò a riproporre l’esperimento fu tutto inutile, non essendoci stato più nessuno del pubblico a farsi avanti. Questo fallimento condizionò e distrusse la sua vita: ossessionato dalla sua idea, Wells continuò i suoi esperimenti utilizzando altre sostanze che provava sempre più spesso su di sé, tanto che finì per intossicarsi in modo serio, compromettendo radicalmente la sua personalità.

Nel frattempo Morton continuava a sperimentare l’uso dell’etere come anestetico con proprietà analoghe a quelle del protossido di azoto. Il 16 ottobre 1846, forte delle esperienze del suo amico Wells, tentò una nuova dimostrazione pubblica che funzionò brillantemente: Morton si preoccupò di addormentare il paziente e l’amico chirurgo John Collins Warren asportò un tumore al collo. Al termine dell’operazione Warren si rivolse ai presenti pronunciando una frase rimasta celebre: “Gentlemen, this is no Humbug!”. Ormai il protossido di azoto era stato completamente eclissato dall’uso dell’etere; dopo solo poche settimane in tutto il mondo i maggiori chirurghi iniziarono ad utilizzarlo.

Sentendosi ormai fortemente tradito, Wells decise di abbandonare la professione di odontoiatra e viaggiò per il Connecticut vendendo e sponsorizzando docce automatiche ed altri articoli per la casa. Intanto la profonda amarezza lo spinse a rivolgere petizioni e richieste alle autorità e al mondo scientifico, nella speranza che gli venisse attribuita la paternità dell’invenzione, nonché il brevetto e la possibilità di sfruttarlo commercialmente. Quando decise di intraprendere un viaggio in Europa nella speranza di trovare un pubblico più ricettivo, la Società Medica di Parigi mostrò un certo interesse per i suoi studi tanto da offrirgli un lavoro da ricercatore, che però non lo soddisfaceva appieno. E quindi nel gennaio del 1848 ritornò in America, questa volta a New York, dove la solitudine e la nostalgia di casa lo portarono ad utilizzare l’etere ed il cloroformio in maniera così sconsiderata da diventarne ben presto dipendente. La situazione precipitò quando la notte del suo trentatreesimo compleanno, in preda al delirio, gettò dell’acido contro due prostitute di Broadway, corrodendone fortunatamente solo gli indumenti. La polizia sopraggiunta arrestò Wells per tentato omicidio, e lo rinchiuse nel carcere municipale di New York. Qualche mese dopo chiese alle guardie di scortarlo a casa per prendere il suo rasoio da barba, che poi usò per recidersi l’arteria femorale all’inguine sinistro, dopo aver inalato una dose di cloroformio sufficiente a non provare dolore.

La tomba di Horace ed Elizabeth Wells nel Cedar Hill Cemetery di Hatford

Alla sua morte avvenuta il 24 gennaio 1848, il corpo fu consegnato alla famiglia che si premurò di seppellirlo nel cimitero di Old North Burying Ground ad Hartford, fino a che nel 1908 il figlio Charles decise che il padre e la madre, ormai anch’essa deceduta, dovessero essere seppelliti entrambi nel Cedar Hill Cemetery. Volle che sulla lapide fosse inciso “Horace Wells: lo scopritore dell’anestesia”. Solo pochi giorni dopo il suicidio giunse alla moglie Elizabeth una lettera in cui si leggeva: “Mio caro Wells, ritorno proprio ora da una seduta della Società Medica di Parigi, dove con una votazione è stato stabilito che soltanto a Horace Wells spetta la gloria di avere per primo usato il gas come narcotico”. Poco dopo sui giornali si leggeva la risposta della povera vedova: “Il grande dono che mio marito ha fatto all’umanità si è mutato nella più grande maledizione per la sua famiglia”.

Busto di Horace Wells con inscrizione in Place des Etats-Unis di Parigi

Nel 1864, anche l’American Dental Association, seguìta nel 1870 dall’American Medical Association, riconobbe Horace Wells come lo scopritore della moderna anestesia. Nel 1868 venne eretto nel Public Garden di Boston l’Ether Monument, a celebrare l’introduzione della tecnica anestetica nella medicina chirurgica. Nel luglio del 1874 fu commissionata una sua statua a grandezza naturale, che ora si trova nel Bushnell Park di Hartford. Nel marzo del 1910 gli fu dedicato un monumento in marmo nella Place des Etats-Unis a Parigi.