Epidemia influenzale e le crisi convulsive febbrili nei bambini piccoli

di Mario Nejrotti

Le Feste di fine anno 2018 sono appena passate e l’influenza per il momento ci sta lasciando relativamente tranquilli, rispetto all’anno scorso. Flu News Italia di Epicentro, il portale dell’epidemiologia della Sanità Pubblica, mette in linea il settimanale Rapporto della sorveglianza integrata dell’influenza. I dati sono interessanti perché mettono insieme diversi sistemi di sorveglianza sul fenomeno influenzale:  casi gravi, Sismg, InfluWeb, InfluNet-Epi, InfluNet-Vir. La situazione del fenomeno influenza durante le vacanze di Natale è la seguente. Nella 50a settimana del 2018 sono stati segnalati 8 casi gravi da influenza confermata, di cui 1 deceduto.

Durante la 49a settimana del 2018 la mortalità è stata superiore al dato atteso, con una media giornaliera di 213 decessi rispetto ai 201 attesi.

Durante la 51a settimana del 2018, circa il 75% dei casi di sindrome simil-influenzale riferisce di non essere stato visitato da un medico del servizio sanitario nazionale, ma di aver avuto una sindrome simil-influenzale.

Alla fine della 52a settimana del 2018 l’incidenza totale è pari a 4,2 casi per mille assistiti.

Durante la settima settimana (52/2018) di sorveglianza virologica, si è osservato un ulteriore incremento dei campioni positivi all’influenza, tutti di tipo A.

In particolare, si registra una co-circolazione di virus influenzali A(H1N1)pdm09 e A(H3N2).

Il numero complessivo settimanale continua a crescere. Durante la 52° settimana  del 2018 si sono contati circa 256.000 casi di soggetti affetti da influenza.

 Il totale dei malati dall’inizio dell’epidemia 2018/19 è stato di 1.501.000 casi.

La crescita del numero delle persone affette è più graduale di quella dell’anno scorso e l’atteso ( soprattutto dai media) “picco influenzale” per Capodanno non si è verificato.

La vaccinazione antiinfluenzale dei soggetti a rischio quest’anno sembra aver raggiunto buoni risultati, se  già a metà dicembre si annunciava che le scorte del vaccino erano in esaurimento sia nelle farmacie sia presso i centri vaccinali e negli studi dei medici di famiglia.

Vedremo tra qualche mese se la campagna di informazione e sensibilizzazione messa in atto a vari livelli nel nostro Paese, per rimontare la china della protezione vaccinale di popolazione per quello che riguarda l’influenza, ha raggiunto i risultati sperati, con buona pace della pericolosa disinformazione dei Novax.

Nel frattempo  Prescrire.org nella rubrica Article en Une ricorda come trattare i rari, ma allarmanti casi di convulsioni da iperpiressia dei bambini piccoli.

La crisi convulsiva febbrile tipica nel bambino piccolo, tra i sei mesi e i 5 anni di età, si manifesta una sola volta in 24 ore e dura per circa 15 minuti, senza che le condizioni generali del piccolo vengano gravemente modificate.

La crisi esordisce tipicamente con un’improvvisa perdita di coscienza, seguita da tre fasi.

La prima di contrattura generalizzata della muscolature; la seconda vede le caratteristiche contrazioni tonico cloniche degli arti; seguite infine da un respiro russante e dalla lenta ripresa della coscienza.

La redazione di Prescrire ricorda che le crisi sono rare e sono molto frequentemente ad esito favorevole, ma tendono a recidivare nelle stesso soggetto.

La gestione delle crisi convulsive semplici inizia cercando di evitare il più possibile il traumatismo durante le contrazioni e le convulsioni.

Importante poi è abbassare la temperatura con metodi fisici: svestire il piccolo paziente e bagnare il corpo con acqua tiepida. Se la situazione lo rende possibile si può somministrare paracetamolo per via orale o rettale.

Nei casi in cui la crisi duri più di cinque minuti è opportuno somministrare  anticonvulsivanti come il diazepan, anche per via rettale o midazolam per bocca. Questi farmaci dominano il 70% delle crisi in meno di 10 minuti.

Vista la frequenza delle recidive negli stessi soggetti che hanno subito un episodio, si possono addestrare i parenti a somministrare un anticonvulsivante come quelli elencati, sempre che la crisi duri più di cinque minuti.