OMS: mangia bene e vivi meglio! Consigli evergreen

Che belle le feste… Ogni anno chiunque, dagli adulti ai bambini, dall’Italia alla Nuova Zelanda, conta impazientemente sul calendario i giorni che lo separano dalle tanto agognate vacanze. Non vediamo l’ora di staccarci finalmente dai computer, di lasciare i libri chiusi sulla scrivania a prendere polvere (per poi piangerci sopra a gennaio!) e, freneticamente, facciamo le valigie per partire all’insegna di un viaggio o semplicemente per tornare a casa.

Ci si gode soprattutto la famiglia – come è giusto che sia –, si ritorna dopo tanto tempo nei luoghi del cuore, ma in tutto questo scenario idilliaco, una e una sola cosa stuzzica sopra le altre la nostra attenzione: il cibo. Sappiamo bene quanto il cibo del nostro bel Paese sia apprezzato e invidiato da tutto il mondo e quanto sia importante il suo ruolo di collante tra le persone.

Non c’è niente da fare. Il cibo ci appaga e ci rende felici, e in Italia è sacro, come sacre sono le mani delle anziane signore che tramandano per generazioni la loro maestria culinaria in modo da non perderla mai. Ma ora che le vacanze sono terminate e, purtroppo, siamo tornati tutti davanti ai nostri computer, al lavoro o in preda al panico per gli esami universitari imminenti, come la mettiamo con i chili presi durante le vacanze grazie alla nostra magnifica cultura mediterranea?

La parola dieta spaventa chiunque, peggio ancora noi italiani, ma probabilmente il nostro vastissimo patrimonio culinario dovrebbe insegnarci a gestire meglio gli alimenti che assumiamo quotidianamente, avendo appunto una enorme varietà di cibi a nostra disposizione. A tal proposito, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha fornito ai cittadini preziosi consigli per una vita più sana e longeva da accompagnare, ovviamente, a sedute regolari di attività fisica.

La varietà del cibo, appunto, apre la fila ai suggerimenti dell’OMS: a eccezione del latte materno, nessun alimento contiene tutti i nutrienti necessari per far funzionare in modo ottimale il nostro organismo, quindi è bene attuare una diversificazione degli alimenti nella nostra dieta per ottenere tutte le energie che ci servono. Sappiamo bene che molte patologie, anche croniche, possono essere arginate grazie a una corretta alimentazione. Ad esempio la riduzione dell’apporto di sale, come spiega l’OMS che ne limita l’utilizzo a 5 grammi al giorno, evita l’ipertensione e allontana il rischio di malattie cardiovascolari e ictus.

Allo stesso modo, bisogna fare attenzione anche a non eccedere nel consumo di alcuni grassi e oli, cercando validi sostituti. Ad esempio il burro o il lardo possono essere sostituiti da oli vegetali, più salutari, come quello di soia o di girasole. È preferibile il consumo di grassi insaturi, come pesce, avocado, frutta a guscio, rispetto ai grassi saturi presenti, ad esempio, in carne grassa, burro, formaggio e panna, il cui consumo dovrebbe essere inferiore al 10% dell’apporto energetico totale.

Altro tasto dolente: lo zucchero. Lo troviamo praticamente ovunque ma è necessario porvi attenzione per evitare drastici aumenti ponderali assolutamente non sani e, perché no, evitare brutte carie soprattutto nei bambini (ma non solo…). È consigliato l’utilizzo di zuccheri liberi, ovvero aggiunti ai cibi, e non raffinati, cioè che hanno subìto diverse lavorazioni prima di giungere al prodotto finito. 

Per ultimo, ma non per importanza, l’OMS consiglia di evitare l’assunzione di alcol, non essendo d’aiuto nel mantenimento di uno stile di vita salutare. L’alcol induce un aumento del rischio di lesioni e problematiche a lungo termine a livello epatico, cardiaco e mentale.

Le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità non sono rivolte esclusivamente alla popolazione adulta ma anche a neonati e bambini piccoli, poiché abitudini alimentari sane favoriscono una crescita migliore e un ottimale sviluppo cognitivo. Le avvertenze per i più piccoli riguardano maggiormente l’assunzione di latte materno. L’OMS sostiene infatti che i bambini dovrebbero essere allattati esclusivamente durante i primi sei mesi di vita, periodo oltre al quale il latte materno dovrà essere accompagnato a cibi adeguati e sicuri, ricchi di nutrienti, a cui non devono essere aggiunti sale e zucchero.