Allergie alimentari negli adulti degli USA

di Luca Mario Nejrotti

Le allergie alimentari sono un pericolo per la popolazione e un costo per lo Stato. Moltissimi studi sono stati effettuati sull’incidenza e rischio per la salute infantile, ma poco si è indagato sulla popolazione adulta in termini di pericolosità e peso sul sistema sanitario.

Gli Stati Uniti.

Un recente studio pubblicato su JAMA (vedi) indaga su quali sono la prevalenza e la gravità delle allergie alimentari negli adulti statunitensi.

I risultati del sondaggio effettuato su una popolazione di 40443 adulti statunitensi, sono che circa il 10,8% presentava allergie alimentari al momento dell’indagine, mentre quasi il 19% degli adulti riteneva di essere allergico a un qualche alimento. Quasi la metà degli adulti allergici ai prodotti alimentari mostrava almeno 1 allergia alimentare insorta in età adulta, e il 38% ha riferito di almeno 1 visita al pronto soccorso per allergia correlata agli alimenti nel corso della loro vita.

Lo studio.

In questo studio di indagine trasversale sugli adulti statunitensi, i sondaggi sono stati gestiti via Internet e telefonicamente dal 9 ottobre 2015 al 18 settembre 2016.

Le allergie più comuni erano quelle ai molluschi (2,9%, IC 95%, 2,7% -3,1%), latte (1,9%, IC 95%, 1,8% -2,1%), arachidi (1,8%, IC 95%, 1,7% -1,9 %), nocciole  (1,2%, IC 95%, 1,1% -1,3%) e pesce (0,9%, IC 95%, 0,8% -1,0%). Tra gli adulti allergici ai cibi, il 51,1% (IC 95%, 49,3% -52,9%) ha avuto una reazione allergica grave, il 45,3% (95% CI, 43,6% -47,1%) era allergico a più alimenti e il 48,0% (95 % CI, 46,5% -49,7%) ha sviluppato allergie alimentari da adulto. Per quanto riguarda l’utilizzo dell’assistenza sanitaria, il 24,0% (95% CI, 22,6% -25,4%) ha riportato una prescrizione di epinefrina e il 38,3% (IC 95%, 36,7% -40,0%) ha segnalato almeno 1 visita al pronto soccorso per tutta la durata dell’allergia alimentare.

Conclusioni.

I risultati restituiscono una realtà molto interessante di incidenza e pericolosità delle allergie alimentari in età adulta.

In pratica almeno 1 adulto su 10 negli Stati Uniti è allergico ai cibi. Tuttavia, è interessante anche che quasi 1 adulto su 5 si ritenga allergico al cibo, mentre solo 1 su 20 ha una diagnosi di allergia alimentare certificata dal medico. Complessivamente, circa la metà di tutti gli adulti allergici agli alimenti ha sviluppato almeno 1 allergia ad esordio nell’età adulta, suggerendo che l’allergia ad esordio nell’adulto è comune negli Stati Uniti per tutte le fasce d’età, ad un’ampia varietà di allergeni e tra gli adulti anche senza ulteriori allergie con esordio infantile.

Si prospetta quindi come cruciale una valutazione delle politiche sanitarie che tenga conto di questi dati e che gli adulti con sospetta allergia alimentare ricevano appropriati test di conferma e consulenza per garantire che il cibo non venga inutilmente evitato e che la qualità della vita non sia compromessa senza un reale motivo.

Fonti.

https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2720064?utm_source=twitter&utm_campaign=content-shareicons&utm_content=article_engagement&utm_medium=social&utm_term=010519#.XDENNiRZnHM.twitter