ECDC: il nuovo piano di lavoro 2019-2021

A gennaio, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) ha pubblicato il piano di lavoro per il triennio 2019-2021 per la tutela della salute pubblica europea. Come ha affermato lo stesso Centro, il 2019 sarà un anno di trasformazione per l’intera Europa in quanto verrà eletto un nuovo Parlamento, sarà in carica una nuova Commissione, l’Inghilterra abbandonerà l’UE il 29 marzo e sarà adottato l’accordo finale sul nuovo quadro finanziario pluriennale 2021-2027.

In questa aria di cambiamento, il Centro ha l’obiettivo di dimostrare ancora di più la sua utilità ed efficienza, mostrandosi come valore aggiunto nell’ambito della salute pubblica europea. Esso, infatti, rappresenta un partner di grande rilevanza a sostegno degli Stati Membri e della Commissione Europea nella protezione di ogni singolo cittadino dalle malattie trasmissibili.

Quest’anno, l’ECDC contribuirà a rafforzare la sicurezza sanitaria europea concentrandosi su diversi punti.

Affrontare la resistenza antimicrobica, sostenendo il Piano d’Azione Europeo per la Salute contro la Resistenza Antimicrobica. Quest’ultima rappresenta una minaccia in continua crescita e ha ottenuto maggior riconoscimento grazie all’adozione del Piano d’Azione Globale sulla Resistenza Antimicrobica instituito dalla WHO (https://www.who.int/antimicrobial-resistance/global-action-plan/en/).

Migliorare la copertura vaccinale nell’UE, fronteggiando l’esitazione da parte dell’opinione pubblica riguardo al valore dei vaccini.

Sostenere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite relativi all’HIV, alla tubercolosi e all’epatite (https://www.un.org/sustainabledevelopment/).

Contribuire alla gestione delle minacce sanitarie transfrontaliere, promuovendo una migliore preparazione del personale sanitario secondo l’IHR (International Health Regulation) del 2005 (https://www.who.int/ihr/9789241596664/en/) nella gestione di malattie e altri rischi per la salute pubblica che potrebbero riemergere a fronte dell’aumento esponenziale dei viaggi e del commercio internazionale.

Formare partenariati sinergici, attraverso il meccanismo di sostegno degli Stati Membri sviluppato dall’ECDC che migliorerà la comprensione delle esigenze dei diversi Paesi. Il Centro si impegnerà, inoltre, nello stabilire relazioni con enti esterni quali agenzie dell’UE, l’OMS e altri centri per il controllo delle malattie.

Migliorare le prestazioni e il monitoraggio delle attività svolte, attraverso processi interni chiari ed efficienti e flussi di lavoro elettronici che andranno a potenziare lo staff dell’ECDC.


Oltre alle priorità sopra elencate, nel piano di lavoro sono contenuti gli obiettivi strategici, i risultati chiave e quelli attesi delle aree di competenza del Centro.

  • Al fine di fornire prove per un processo decisionale efficace ed efficiente da parte degli Stati Membri e della Commissione Europea, il Centro si impegnerà a produrre valutazioni basate sull’evidenza, scientificamente valide e indipendenti;
  • Il sostegno alla sanità pubblica sarà avvalorato dall’impegno dell’ECDC nel rafforzare sia le infrastrutture che le capacità e competenze del personale sanitario;
  • Le minacce sanitarie, specie quelle transfrontaliere gravi, saranno prontamente rilevate, valutandone tempestivamente i rischi e le opzioni di risposta nazionale e internazionale.

Inoltre, per raggiungere tali obiettivi entro il 2021, il Centro è pronto a valutare e analizzare i potenziali benefici apportati dai progressi tecnico-scientifici in modo da modernizzare il modus operandi dell’UE e degli Stati Membri, come il sequenziamento dell’intero genoma, l’ingegneria genetica per lo sviluppo di nuovi vaccini, la metagenomica, l’e-health, l’e-learning, le tecnologie IT per la sorveglianza della malattia basata sui cittadini, l’utilizzo dei social media per la sorveglianza sanitaria e i big data. Tra i nuovi sistemi di sorveglianza sanitaria, anche la piattaforma Surveillance Systems Reengeniring, nata nel 2017, dovrebbe essere implementata nel 2021. Si tratta di un innovativo sistema di sorveglianza UE/EEA di facile utilizzo per il rilevamento, analisi, visualizzazione e diffusione di dati.