Ricominciano le ricerche sull’influenza aviaria, tra sicurezza e polemiche

di Luca Mario Nejrotti

Recentemente la rivista Science ha denunciato il fatto che gli esperimenti di laboratorio che modificano i virus dell’influenza aviaria in modi che potrebbero renderli più rischiosi per gli esseri umani riprenderanno presto dopo essere rimasti in attesa per più di 4 anni.

Nuova revisione.

Secondo Science (vedi), l’anno scorso il gruppo di revisione del governo degli Stati Uniti ha approvato gli esperimenti proposti da due laboratori che prima erano considerati così pericolosi che i funzionari federali avevano imposto uno stop deciso e radicale.

Ora invece, uno dei progetti ha già ricevuto finanziamenti dal National Institutes of Health’s (NIH’s) e dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) a Bethesda, nel Maryland, e inizierà tra qualche settimana, l’altro è in attesa di finanziamento.

L’approvazione è avvenuta in sordina, per non alimentare le polemiche nel mondo accademico con quegli scienziati che ritengono che alcuni studi, che mirano a rendere i patogeni più potenti o più propensi a diffondersi nei mammiferi, siano così rischiosi da dover essere limitati o addirittura vietati. Il principale dissenso è dovuto al fatto che la revisione del governo non sarà resa pubblica. “Dopo un processo deliberativo che costa 1 milione di dollari per lo studio esterno [di un consulente] e  ha occupato innumerevoli settimane e mesi per molti scienziati, ci viene ora chiesto di fidarci di un processo completamente opaco in cui il risultato è quello di permettere la continuazione di esperimenti pericolosi “. Afferma l’epidemiologo dell’Università di Harvard, Marc Lipsitch (vedi).

Gli studi.

Le ricerche hanno come scopo rendere i patogeni più potenti e più facilmente trasmissibili al fine di comprendere meglio i meccanismi di trasmissione ed apprestare le difese.

I team di ricerca, ovviamente, sono al settimo cielo: “Siamo lieti che il governo degli Stati Uniti abbia valutato i rischi e i benefici … e sviluppato nuovi meccanismi di supervisione. Sappiamo che comporta dei rischi. Riteniamo però che sia un lavoro importante per proteggere la salute umana”, afferma Yoshihiro Kawaoka dell’Università del Wisconsin a Madison e all’Università di Tokyo. L’altro gruppo che ha ottenuto il via libera è guidato da Ron Fouchier al Centro medico universitario Erasmus di Rotterdam, nei Paesi Bassi.

Nel 2011, Fouchier e Kawaoka allarmarono il mondo rivelando di aver modificato separatamente il virus dell’influenza aviaria H5N1 in modo che si potesse diffondere tra i furetti. I sostenitori di tali studi sostengono che possano aiutare gli esperti di salute pubblica a capire meglio come i virus potrebbero diffondersi e pianificare le difese dalle pandemie.

Il problema è che, consentendo al virus degli uccelli di diffondersi più facilmente tra i mammiferi, gli esperimenti hanno anche sollevato il timore che il patogeno potesse saltare agli umani.

E i critici del lavoro temevano che un simile virus “potenziato” potesse scatenare una pandemia se fosse sfuggito a un laboratorio o fosse stato intenzionalmente rilasciato da un bioterrorista.

Nuovi protocolli.

Gli studi proseguirono tra alterne vicende, con frequenti interruzioni di finanziamento e controversie, fino allo stop definitivo nel 2014.

Nel dicembre 2017, il NIH ha lanciato una nuova campagna di revisione, ad ampio spettro.

Da questa revisione, dopo un anno, gli studi sono stati approvati, previe raccomandazioni sulle analisi dei rischi e dei benefici, sulle misure di sicurezza per evitare le esposizioni e sui piani di comunicazione, afferma un portavoce del Department of Health and Human Services (HHS).

Segretezza.

La ragione per cui l’HHS non può rendere pubbliche le recensioni sarebbe il fatto che contengono informazioni coperte da diritti d’autore che non si possono concedere alla concorrenza. Ma i critici sostengono che ciò non sia accettabile. D’altro canto trapelano informazioni sulla lista dei nuovi criteri di revisione HHS. Ad esempio, occorre immediatamente notificare a NIAID se si identifica un ceppo H5N1 che sia in grado di diffondersi tramite goccioline respiratorie nei furetti e sia altamente patogeno, o se si sviluppa un ceppo resistente ai farmaci antivirali.

Gran parte del mondo accademico, però, non sembra essere molto rassicurato da questi criteri: del resto se gran parte dei film apocalittici comincia in un laboratorio medico…

 

Fonti.

https://www.sciencemag.org/news/2019/02/exclusive-controversial-experiments-make-bird-flu-more-risky-poised-resume?utm_source=Nature+Briefing&utm_campaign=3f6739dd72-briefing-dy-20190208_COPY_01&utm_medium=email&utm_term=0_c9dfd39373-3f6739dd72-43594593

http://science.sciencemag.org/content/363/6428/676