Giovani Odontoiatri “Non andremo mai in pensione!”

di Patrizia Biancucci

Giovani, tanti giovani odontoiatri e giovani medici hanno affollato la sala conferenze dell’Ordine dei Medici di Torino, dove sabato 2 marzo si è svolto il convegno dal titolo “L’inquadramento fiscale e professionale del neolaureato”, primo evento organizzato dalla Commissione Giovani Odontoiatri, di recente istituzione e che ha fatto così il suo esordio nell’offerta formativa che l’Ordine di Torino elargisce con generosità ai propri iscritti, sebbene quasi sempre proposta da parte dei “meno giovani”!

Relatori di notevole caratura professionale e istituzionale, come Federico Moine commercialista esperto di odontoiatria, Roberto Longhin avvocato dell’Ordine esperto di medicina e odontoiatria e Giampiero Malagnino vicepresidente ENPAM esperto di Quota B, che hanno saputo rompere il ghiaccio con un approccio empatico nei confronti della giovane platea, lasciandosi interrompere durante le loro relazioni, e comunque catturando l’attenzione e stimolando l’interlocutorio. La Coordinatrice della commissione Giorgia Carpegna, incredula di fronte al numero di iscritti decisamente superiore alle migliori previsioni, ha espresso parole di soddisfazione per la riuscita dell’evento, al quale hanno contribuito tutti i componenti del gruppo e dal quale prenderanno slancio in vista di altri momenti di formazione e informazione per i neolaureati, penalizzati dal “vuoto” fiscale, legale e previdenziale nei corsi di laurea di Medicina e Odontoiatria. Sentiamo come commenta Giorgia Carpegna…

Giorgia Carpegna, coordinatrice Commissione Giovani Odontoiatri

Dr.ssa Carpegna, da quanto tempo esiste la Commissione Giovani Odontoiatri e quali le finalità nell’ambito dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Torino? La Commissione Giovanni Odontoiatri esiste da circa un anno e mezzo, mentre in precedenza noi odontoiatri eravamo inseriti nella commissione giovani medici. É stata fortemente voluta dalla CAO (Commissione Albo Odontoiatri) per avvicinare i giovani colleghi all’Ordine che viene percepito come un’istituzione molto distante.

Questo evento è il primo e con un taglio abbastanza impegnativo: da cosa nasce l’idea? Quando ci siamo trovati con i colleghi durante le riunioni abbiamo incentrato le prime discussioni su problemi e dubbi che da neolaureati ci siamo trovati ad affrontare. Soprattutto per chi non ha un familiare o un collega più esperto che possa consigliarlo, è molto difficile muoversi tra apertura della propria posizione fiscale, contratti lavorativi che gli vengono proposti e scelte previdenziali.

Giampiero Malagnino, vicepresidente vicario ENPAM

La questione previdenza sembra essere poco sentita dai giovani odontoiatri, molto impegnati ad acquisire competenze professionali. L’intenzione è quella di fugare il terrorismo psicologico, primo fra tutti “noi non avremo la pensione”Sicuramente l’attuale situazione politica italiana non ci lascia speranze rassicuranti. Aver avuto un esperto come il dr. Malagnino che ci spiega il perché della previdenza e quanto sia fondamentale, non solo per quando raggiungeremo l’età della pensione, ma anche nel corso della nostra attività professionale, come in caso di maternità, accesso ai mutui, indennità da inabilità di vario tipo e altro.

Federico Moine, commercialista

Le questioni fiscali sono più complesse di quanto un giovane odontoiatra posso immaginare: ritiene utile dare queste informazioni? Assolutamente si! I profili fiscali per il giovane laureato ad oggi sono molto vantaggiosi, ma è bene scegliere quello più corretto, tenendo conto di eventuali situazioni ostative che potrebbero essere d’impedimento per un regime forfettario. E questo ci è stato spiegato molto bene e nel dettaglio da un commercialista esperto di odontoiatria come il dr. Moine.

Roberto Longhin, avvocato

Dr.ssa Carpegna, i contenziosi sono in aumento e dunque l’aspetto medico legale della professione è imprescindibile dalla attività lavorativa: pensate di colmare questo “vuoto”Come fatto notare dall’avv. Longhin, la responsabilità professionale è sempre più in discussione, soprattutto per i consulenti che, ad esempio, una volta interrotta la collaborazione con studi o cliniche, possono addirittura non aver accesso alla documentazione nel caso di contenziosi. Io e i colleghi della commissione, riteniamo sia fondamentale fare chiarezza anche su questo aspetto ed è nostra intenzione approfondire l’argomento.

E difficile guidare un gruppo di giovani odontoiatri che dovrebbero essere di riferimento per i giovani iscritti all’Ordine dei medici? Noi giovani viviamo la giornata in maniera più frenetica rispetto a come si faceva una volta, il tempo sembra sempre mancare, eppure la voglia di partecipare e di aiutarci nelle difficoltà del gruppo è sempre presente; siamo certi che riusciremo a coinvolgere sempre più giovani e ad avvicinarli all’Ordine.