Profumi e balocchi: l’amianto dove non te lo aspetti

di Mario Nejrotti

 Chi è Claire’s?

La catena di cosmetici, giocattolini e accessori di bellezza Claire‘s è un colosso estremamente popolare negli Stati Uniti e nel mondo con più di 2400 punti vendita.

Attrae soprattutto il pubblico dei giovani e dei giovanissimi.

La sua presenza nei supermercati è un’immagine famigliare ovunque e i prodotti si possono trovare anche on line nei grandi store come Amazon e E-Bay. Il prezzo dei prodotti lo rende abbordabile proprio dal settore più giovane.

 Il caso

La Food and Drug Amministration (FDA) ha comunicato di aver trovato tracce di amianto in tre prodotti per cosmesi Claire’s e uno nelle partite commercializzate da Justice, distributore autorizzato della casa internazionale di cosmetici.

L’attenzione del FDA è molto alta per l’amianto, per il suo collegamento ormai certo con il mesotelioma pleurico e con tumori del polmone e per il fatto che i prodotti Claire’s siano molto usati dalle adolescenti e dalle ragazze più giovani, rendendole potenzialmente esposte al rischio. Per questo ha emesso una nota di attenzione per la salute per questi cosmetici.

Naturalmente la casa produttrice asserisce che i test della FDA sono palesemente errati e che essa ha male interpretato la presenza di fibre minerali nei suoi prodotti, che non devono essere ascritte ad amianto.

Ma la FDA ricorda che nel 2017 era già stata ritirata dal commercio la “polvere scintillante”, perché contaminata dal minerale.

La società “per eccesso di zelo”, così ha dichiarato, ha ritirato dal commercio mondiale tutti e tre i prodotti, ombretti, ciprie e polvere di contorno, nonché tutti i cosmetici contenenti talco, che a volte può contenere fibre di amianto e che è stato messo in relazione con l’eziologia del mesotelioma nei minatori.

Comunque l’asserzione di innocuità dei suoi cosmetici è stata negata anche da altre istituzione indipendenti come U.S. PIRG Education Fund, un gruppo di difesa dei consumatori. Infatti, già nel marzo dello scorso anno avevano affermato che gli stessi tre prodotti testati ora dalla FDA contenevano amianto.

 La legislazione USA per la cosmesi

Prendendo spunto da questo episodio, la FDA chiede una revisione della legislazione USA sui cosmetici che non è stata più modificata dal 1938.

Per questo ormai storico vuoto legislativo, un’autorità di controllo come la FDA, pur avendo la possibilità di testare i prodotti sospetti in campo cosmetico, non ha nessuna autorità concreta per obbligare i produttori a ritirarli dal commercio, ma deve limitarsi a “raccomandazioni e indicazioni”. E per converso i produttori non sono obbligati a sottostare ad alcun controllo prima dell’immissione in commercio dei loro cosmetici.

“È tempo di lavorare con il Congresso per rivedere tutto l’assetto legislativo del settore” , ha affermato la FDA.

Non è la prima volta che nel mondo vengono messi sotto accusa i prodotti della Claire’s. Già l’anno scorso in Olanda il governo aveva dichiarato che era stato trovato amianto nei suoi cosmetici con test eseguiti sull’onda dell’annuale . US PIRG Report E già allora la casa si era difesa, dicendo che le valutazioni erano state eseguite con una tecnica erronea.

 Un episodio isolato?

Claire’s non è sola in questo firmamento di prodotti a rischio per la salute. Un’altra nota casa produttrice,la “Johnson & Johnson”, era stata posta sotto inchiesta, come riporta il New York Times.

Infatti, la sua celebre polvere al talco per bambini e altri borotalchi erano stati sospettati di essere contaminati con l’amianto e pare che da decenni l’azienda ne fosse a conoscenza, ma avesse fatto ogni sforzo perché queste informazioni non raggiungessero l’opinione pubblica.

Ora, continua il NYT: “L’azienda ha ricevuto il mese scorso dei mandati di comparizione per ulteriori informazioni dalla  Securities and Exchange Commission e dal Dipartimento di Giustizia.”

Con la globalizzazione dei commerci e con la diffusione dei  prodotti on line,  occorre stare sempre all’erta anche nelle nostre città , perché fino a quando il profitto ad ogni costo governerà commercio e industria e sarà il mito di grandi e piccoli azionisti e risparmiatori, la salute sarà un optional trascurabile.