Inquinamento atmosferico: l’aria che respiriamo ci ucciderà

Con il passare del tempo si moltiplicano nel mondo enormi catastrofi ambientali che, fino a poco tempo fa, non richiamavano attenzione da parte dell’opinione pubblica. Tra surriscaldamento globale e sovrappopolazione, i nostri motori continuano ancora a pompare emissioni inquinanti e la metà del mondo non ha ancora a disposizione combustibili o tecnologie pulite.

L’aria che respiriamo ogni giorno è pericolosamente inquinata e uccide sette milioni di persone ogni anno. Gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute sono gravi: un terzo delle morti per ictus, cancro ai polmoni e malattie cardiache è dovuto a cause ambientali. Questo ha un effetto equivalente a quello del tabacco da fumo e molto più alto, ad esempio, degli effetti del mangiare troppo sale. Le sostanze dannose presenti nell’aria possono oltrepassare le difese immunitarie dell’organismo e penetrare nelle aree più profonde del sistema respiratorio e circolatorio, arrecando danno a polmoni, cuore e cervello. Le persone con malattie croniche (in particolare malattie cardiorespiratorie), con scarso sostegno sociale e accesso limitato ai servizi medici corrono un grave rischio per la loro salute.

L’inquinamento atmosferico è strettamente connesso al cambiamento del clima e su questi due fattori converge una causa comune, ovvero l’utilizzo di combustibili di origine fossile. Quindi, sforzandoci di migliorare uno dei due fattori, si potrebbe migliorare anche l’altro.

Il fatto di non riuscire a vedere lo smog con i nostri occhi non significa di certo che l’aria sia pulita. In tutto il mondo, sia le città che i villaggi registrano nell’aria inquinanti tossici che superano i valori medi annui raccomandati dalle linee guida della qualità dell’aria dell’OMS. Per aiutare le persone a capire meglio quanto sia inquinata l’aria dove vivono, la campagna Breathe Life della WHO, delle Nazioni Unite e della Climate and Clean Air Coalition ha sviluppato un contatore dell’inquinamento online.

Per smuovere gli animi della comunità globale su questo grave problema, la compagnia Select Car Leasing ha realizzato immagini a dir poco sconcertanti, che mostrano l’aspetto dell’aria se le sostanze inquinanti al suo interno si potessero realmente vedere. Per la realizzazione delle immagini sono stati utilizzati i dati sullo smog risalenti allo scorso anno, tenendo conto anche dell’Indice della Qualità dell’Aria. Ovviamente, città che presentano un minor livello di inquinamento presenteranno un leggero strato di grigio, mentre in primis quelle più grandi e più industrializzate saranno avvolte da una vera e propria nebbia di smog.

Paesi come la Cina – il più grande in via di sviluppo in tutto il mondo e con un’eccezionale crescita economica – analogamente ad altri Paesi con crescente industrializzazione, presenta serissimi problemi ambientali che si aggiungono all’inquinamento atmosferico, come la contaminazione delle acque e il degrado del suolo. Allontanandosi dalla Cina, una situazione di eguale drammaticità si riscontra in Paesi con un tenore di vita minore, come l’India. L’aria tossica di Delhi, con un pessimo Indice di Qualità (223), come riporta lo studio pubblicato su The Lancet Planetary Health, ha ucciso più di un milione di persone solo nel 2017.

Implementare norme, nazionali e internazionali, che abbraccino la filosofia ecologica in modo da salvaguardare prima di tutto la salute globale, in questo momento è letteralmente di vitale importanza.