Inquinamento: investire nell’aria che respiriamo, conviene a salute e portafoglio

di Luca Mario Nejrotti

I vantaggi e gli svantaggi dell’investimento nella tutela dell’aria vanno valutati nell’ottica generale della salute pubblica per poter avere un quadro economico reale.

O la borsa o la vita?

Al giorno d’oggi considerare le strategie finanziarie senza valutare l’impatto che possono avere sulla salute pubblica non ha alcun senso. Partendo dall’esempio dell’analisi costi benefici del TAV in Valsusa, un articolo su Wired, mostra come dalle premesse manchino le valutazioni dell’impatto sulla salute che avrebbe la riduzione del trasporto su gomma (vedi).

Dal punto di vista strettamente economico, infatti, il semplice abbattimento del traffico su gomma, se anche fosse vero, non sarebbe conveniente per uno Stato che lucra enormemente sulla tassazione dei carburanti. Se, però, si prendessero in considerazione i vantaggi, diretti e indiretti, sulla salute dei cittadini dell’abbattimento di CO2 e polveri sottili nell’aria allora la soluzione della riduzione dell’uso dei motori a combustione risulterebbe molto vantaggiosa. È anche vero, però, che nella valutazione mancano anche le informazioni sull’impatto sanitario e relativi costi dovuti all’inquinamento legato al cantiere e alle opere connesse, ai danni agli ecosistemi e alle colture oltreché alla qualità della vita della popolazione locale.

Qualità dell’aria.

In ambiente scientifico è ormai una pratica comune l’approccio integrato ai problemi di salute ambientale (vedi) esplorando i principali fattori che influenzano la valutazione economica, inserendo la modellizzazione epidemiologica e ambientale nell’analisi costi-benefici.

Secondo la SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale, vedi) il trasporto di merci su gomma in Italia causa, ogni anno, fino a 12mila anni di vita persi, e ha una ricaduta economica che supera il miliardo di euro (vedi). I dati sono dell’OMS e risalgono al 2016 (vedi): risulta che in Italia circolavano quasi 4 milioni e 600mila veicoli per trasporto merci, responsabili della produzione di 190 tonnellate di PM2.5 e 232 tonnellate di PM10, pari al 7% del totale.

Secondo Sima, la ricaduta economica sarebbe compresa tra gli 860 milioni e oltre un miliardo di euro all’anno.

“Qualunque soluzione in grado di abbattere il trasporto merci su gomma potrebbe generare una diminuzione consistente della mortalità dovuta a inquinamento atmosferico”, dichiara il presidente di Sima Alessandro Miani. “Già con un decremento di PM2.5 di 10 microgrammi al metro cubo (media annuale) ci si aspetterebbe una diminuzione della mortalità generale del 7%, del 26% quella per eventi coronarici, del 10% per malattie cardiovascolari e respiratorie e del 9% per tumori polmonari”.

Pianificazione integrata.

L’Accademia più illuminata, quindi, ci è arrivata, ma la strada da percorrere per Istituzioni e consulenti esterni è ancora molto lunga. Le valutazioni preliminari ai progetti di pianificazione territoriale mancano sovente dei pareri fondamentali degli esperti, che poi si rincorrono, con scarso budget e molte pressioni, se le opere finiscono sotto i riflettori dei cittadini o dei media.

Le valutazioni dell’impatto sulla salute a medio e lungo termine, e delle spese che questo impatto comporta, sono da integrare anche con le informazioni riguardanti l’inquinamento legato ai cantieri, il dissesto idrogeologico, i danni alle colture e a fauna e flora selvatiche. Le soluzioni a impatto minimo sono sempre da preferire, ma quando ciò non sia possibile, che almeno le valutazioni costi-benefici siano complete e non parzializzate per poter essere tirate ora a favore ora contro i lavori in una sorta di danza ipocrita e costosa.

Fonti.

https://www.simaonlus.it/

https://www.wired.it/attualita/ambiente/2019/03/09/tav-costi-benefici-considerare-salute/?refresh_ce

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2019/03/14/simatrasporto-merci-su-gomma-costa-1-mld-lanno-in-salute_2a1f6a5a-401e-4211-9792-d494e9b17ef7.html

https://www.simaonlus.it/?p=1890

https://link.springer.com/article/10.1007/s11027-017-9778-4