Microbiota intestinale: un aiuto per la diagnosi di cancro al colon

di Luca Mario Nejrotti

Lo studio del microbiota umano rivela sempre più numerose applicazioni nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento di diverse patologie.

Uno studio italiano.

Un articolo recentemente pubblicato su Nature Magazine (vedi) da una squadra di ricerca principalmente italiana mostra come, anche se già diversi studi hanno indagato i legami tra il microbiota intestinale e il cancro del colon-retto (CRC), rimanessero dubbi sulla presenza di costanti dei biomarcatori genetici dei batteri.

Effettuando un’analisi metagenomica, direttamente sulle popolazioni batteriche, i ricercatori hanno considerato in totale 969 metagenomi fecali.

Dagli indizi alla prova.

I ricercatori sono riusciti a individuare la presenza di specifiche popolazioni batteriche all’interno delle coorti esaminate, che possono essere associate al cancro del colon-retto.

Inoltre, gli studiosi sono stati in grado di associare il gene della trimetilamina-liasi della colina e il cancro del colon-retto. L’analisi combinata di coorti eterogenee di CRC ha quindi identificato biomarcatori di microbiomi riproducibili e accurati per creare modelli predittivi di malattia che possono costituire la base per test clinici prognostici e per la diagnosi precoce.

Metodologia integrata.

Lo studio è stato finanziato dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), ed è stato realizzato da un gruppo di ricerca del Dipartimento CIBIO dell’Università di Trento in collaborazione con l’Istituto italiano per la medicina genomica (Iigm), il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino e l’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano nell’ambito di una più ampia collaborazione scientifica internazionale; inoltre, altri gruppi di ricerca hanno fornito campioni provenienti da strutture sanitarie in Germania e Giappone (vedi).

La ricerca mostra anche l’utilità di un approccio integrato in studi che coinvolgano moli massicce di dati in cui cercare interrelazioni.

Per arrivare al risultato, infatti, i ricercatori hanno analizzato un migliaio di campioni fecali utilizzando la metagenomica computazionale. I campioni provenienti da nove popolazioni diverse sono stati esaminati con protocolli bioinformatici sviluppati ad hoc ed esaminati con metodi statistici disciplinati dall’apprendimento automatico arrivando così a identificare gli organismi e i geni microbici presenti e a metterli in relazione con la patologia.

Diagnosi precoce.

La scoperta della correlazione tra microbioma intestinale e cancro al colon-retto può avere immediata applicazione sul piano della diagnosi precoce.

Il ripetersi di costanti nel microbioma fecale sembra essere altamente predittivo nell’identificare la presenza della malattia e, combinato con altri test disponibili come quello del sangue occulto nelle feci, può aumentare l’accuratezza diagnostica di test non invasivi.

Fonti.

https://www.nature.com/articles/s41591-019-0405-7

https://www.galileonet.it/cancro-al-colon-diagnosi-precoce-con-il-microbioma-intestinale/