CAO Torino: ferma richiesta ai candidati presidenti regione Piemonte

di Patrizia Biancucci

A qualche settimana dal voto, l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Torino e la Commissione Albo Odontoiatri richiamano l’attenzione dei candidati presidenti alle prossime elezioni regionali del 26 maggio e propongono la strategia della “salute in tutte le politiche” che deve permeare le scelte della Regione Piemonte, dal lavoro, all’assistenza socio-sanitaria, all’istruzione, al reddito, all’ambiente e alle condizioni e abitudini di vita, con il coinvolgimento attivo di tutti.

Candidati presidenti regione Piemonte

Nel corso della Conferenza stampa del 3 maggio 2019, sono stati evidenziati 10 punti , tra i quali il
9. Diritto alla salute odontoiatrica
“La spesa sanitaria privata delle famiglie italiane nel 2017 per i servizi odontoiatrici è stata di circa 8,5 miliardi di euro. Le fasce deboli della cittadinanza rinunciano sempre più alle cure odontoiatriche. Occorre diffondere progetti di Odontoiatria Sociale per consentire a tutti i pazienti e soprattutto ai minori in difficoltà l’accesso a percorsi di cura odontoiatrica, in analogia con quanto avviene in quasi tutti i Paesi ad alto reddito”

Continuiamo infatti ad essere di fronte all’annoso problema della scarsa assistenza odontoiatrica ai fragili sociali. “Se da un lato la Commissione Albo Odontoiatri nazionale – dice Gianluigi D’Agostino, presidente CAO Torino e Tesoriere FNOMCeO – ha ottenuto che fosse presente un odontoiatra al tavolo del ministero della salute sui livelli essenziali di assistenza (Lea), dall’altro ci si aspetta che ogni regione si attivi perché le strutture pubbliche diano l’assistenza essenziale a chi non ha i mezzi economici per andare dal dentista privato”.  A Torino l’assistenza è fondamentalmente affidata a Odontoiatria Sociale in Rete un progetto, nato nel maggio 2015, per rispondere al bisogno sempre crescente di cure odontoiatriche da parte delle fasce deboli della cittadinanza. Il progetto, promosso e accompagnato dal Comune di Torino, si concretizza nel coordinamento e nell’azione integrata e sinergica tra le Associazioni di volontariato  Protesi Dentaria Gratuita, Camminare Insieme, Asili Notturni Umberto I, Sermig, COI, Banco Farmaceutico Torino e Misericordes onlus, con il patrocinio della Dental School di Torino.

L’Ordine di Torino ha accertato la disponibilità degli odontoiatri privati di mettersi a disposizione per sostenere l’odontoiatria pubblica, a condizione che faccia utilizzare le sue strutture. Da sottolineare che è  meglio parlare di diritto alla salute orale del cittadino, più che di odontoiatria sociale. Infatti al giorno d’oggi non è accettabile che ci sia qualcuno che, per motivi economici, debba soffrire il mal di denti o non riesca a mangiare; e non è solo un tema legato ai “bisogni primari”, ma anche ai diritti di cittadinanza e sostegno all’inclusione sociale (è importante come ci si presenta ad esempio ai colloqui di lavoro, e altro…). Sono stati festeggiati da non molto i quarant’anni del sistema sanitario nazionale, riconosciuta eccellenza italiana: bene, in questi quarant’anni abbiamo avuto parallelamente il fallimento dell’odontoiatria pubblica che non ha viaggiato di pari passo con l’assistenza medica. Basti dire che a Torino ogni anno sono rese dal volontariato complessivamente 12.000 prestazioni odontoiatriche, ortodontiche e protesiche a più di 3.000 pazienti.

Il coordinamento ha dedicato un focus particolare di intervento sui bambini residenti nella città di Torino che vivono particolari situazioni di fragilità del proprio nucleo familiare. Come sappiamo, e come del resto dimostrato ampiamente dalla letteratura relativamente alla promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, la vulnerabilità economica e sociale del nucleo familiare incide fortemente sulla salute orale dei bambini. Particolare attenzione è dedicata ai minori in affidamento etero familiare o inseriti in strutture residenziali e a minori il cui nucleo versi in gravi situazioni di difficoltà economica, con azioni mirate volte alla Promozione della salute e della prevenzione, interventi di educazione alla salute orale e a corretti stili di vita.

Stando all’esperienza nel territorio del capoluogo piemontese, da gennaio 2016 al giugno scorso sono stati trattati un totale di 6.650 persone e sono state erogate 32.800 prestazioni, dalle cure odontoiatriche alla fornitura della dentiera. Un’opzione scelta dai pazienti italiani soprattutto per protesi e pedodonzia. Ma è l’analisi della composizione dell’utenza assistita nell’ambito del progetto cittadino a offrire uno spaccato sulla platea dei principali fruitori. Sermig, istituzione di riferimento per le fasce deboli nel capoluogo piemontese, nel 2017 ha assistito circa 400 pazienti di cui 19,6% italiani. Dall’inizio dell’anno a ora, il bilancio è salito a 500, di cui il 21,8% connazionali. Tre volte tanto rispetto alle percentuali del ’98, anno in cui l’associazione aprì il servizio odontoiatrico.

La presenza di italiani tra i pazienti assistiti arriva a toccare addirittura quota 68% secondo l’Associazione Protesi dentaria gratuita, che nel 2017 ha prestato assistenza odontoiatrica a 1.130 tra adulti e bambini. Un dato simile, 65-70%, è quello registrato nei primi nove mesi dell’anno dagli Asili notturni Umberto che oltre alla sede torinese, gestisce 14 centri di assistenza odontoiatrica gratuita su tutto il territorio nazionale. Marginale del 5% invece, la componente di pazienti italiani che si è rivolta a Camminare Insieme, associazione più attiva sul fronte dell’assistenza agli immigrati.

Da non dimenticare i cosiddetti “nuovi poveri” per i quali è diventato un problema pagare la parcella di uno studio privato o far fronte al contributo richiesto dal servizio sanitario per una protesi. Scartata l’ipotesi della rinuncia alle cure, la soluzione per bambini, adulti e anziani rimane rivolgersi, di persona o tramite i servizi sociali, alle associazioni che offrono gratuitamente l’assistenza odontoiatrica.

Gianluigi D’Agostino, presidente CAO/OMCeO Torino, componente CAO nazionale, Tesoriere FNOMCeO

Il presidente Gianluigi D’Agostino e tutta la CAO ritengono che “questa situazione insostenibile ci obbliga a inoltrare una ferma richiesta ai candidati”