Ipertensione arteriosa: occhio a non esagerare con l’igiene orale

di Luca Mario Nejrotti

Non potremo nemmeno più lavarci i denti in pace: la frequenza della pulizia della bocca influisce sulla composizione del microbioma della lingua umana e sulla circolazione dei nitrati, con possibili conseguenze sulla pressione arteriosa.

La nostra bocca.

Ogni parte del nostro corpo è un complicato laboratorio chimico e la bocca, forse una delle parti più delicate ed esposte a fattori esterni, non è da meno: il microbioma orale potrebbe avere il potenziale per fornire un’importante funzione simbiotica nella fisiologia della pressione sanguigna umana. Infatti, sembra che possa contribuire, iniziando a trasformare gli alimenti, alla generazione di ossido nitrico (NO), una molecola essenziale per il sistema cardiovascolare.

Che cosa può succedere, però, se andiamo a disturbare il nostro microbiota orale?

Lo studio.

Un recente studio statunitense (vedi) ha preso in considerazione la sequenza e l’analisi del gene del rRNA 16S per verificare se un collutorio antisettico con clorexidina, usato due volte al giorno per una settimana, abbia modificato la composizione batterica della colonia e di conseguenza i livelli di pressione su 26 persone sane. Sono stati presi campioni di saliva e mucosa orale dai partecipanti, lo studio ha quindi rilevato i cambiamenti della pressione sanguigna sistolica nell’arco di 14 giorni. Il protocollo di studio consisteva in 4 visite: giorno 1, giorno 7 (dopo 7 giorni di trattamento con clorexidina), giorno 10 (recupero di 3 giorni) e giorno 14 (recupero di 7 giorni). Le visite di studio erano sempre programmate a mezzogiorno e sono durate 1 ora per consentire misurazioni ripetute della pressione sanguigna a riposo. Per tutta la durata di ogni visita, i soggetti erano seduti in una poltrona dentale in posizione eretta, con le caviglie non incrociate. Alla prima visita, i soggetti hanno compilato questionari demografici generali e questionari sui farmaci e un sondaggio sull’igiene orale.

Non pasticciamo col microbioma.

Il risultato è sorprendente: i ricercatori hanno rilevato una significativa oscillazione della pressione e del microbioma, che indicano che l’uso di clorexidina due volte al giorno è associato a un significativo aumento della pressione sistolica e che, al contrario, alla fine del trattamento, la quantità di batteri tende a essere ripristinata.

Oltre a evidenziare la cautela con cui vanno usati i prodotti antisettici, questo studio potrebbe aprire una nuova prospettiva sul trattamento dei pazienti ipertesi (vedi), mostrando il ruolo fondamentale che i batteri preposti alla produzione dell’ossido di azoto hanno nella regolazione della pressione. Per ora non esistono terapie che tengano conto del nostro microbiota.

Fonti.

https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fcimb.2019.00039/full

https://it.dental-tribune.com/news/un-collegamento-tra-il-lavaggio-della-bocca-e-lipertensione-arteriale/?utm_campaign=DT_2014&utm_medium=Newsletter&utm_source=WCMcloud.com&utm_content