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Nessuna certezza per la correlazione tra consumo di alcoolici e cancro

di Luca Mario Nejrotti

Un articolo molto equilibrato fa il punto sullo stato dell’arte dello studio della correlazione tra consumo d’alcool e insorgenza di cancro, concludendo che allo stato attuale non vi sono prove scientifiche di un reale rapporto di causa-effetto.

Problemi di comunicazione.

Nel dibattito sulla relazione tra l’alcool e il tumore fioccano i titoloni latori di certezze, a cui non corrispondono altrettanto sicuri contenuti. Carmelina Loguercio, ordinario di gastroenterologia della II° Università di Napoli, direttrice del Centro Interuniversitario di Ricerche su Alimenti, Nutrizione e Apparato Digerente (Ciranad) e Domenico Alvaro, ordinario di gastroenterologia dell’università “Sapienza” di Roma, presidente della Società Italiana di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva (Sige) fanno il punto della situazione (vedi) sottolineando quanto sarebbe importante che la comunicazione sulle questioni della salute fosse quantomeno verificata dagli addetti ai lavori, piuttosto che asservita, come altre tematiche cruciali, alla legge del clickbait (vedi), ossia alla volontà di attirare più visitatori possibili su un link, a prescindere dal suo contenuto o addirittura stravolgendone il reale significato per fare leva sulla curiosità, anche morbosa, degli utenti.

È veramente un problema che riguarda moltissimi argomenti, se non tutti, ma in campo sanitario è ancora più importante, e ne abbiamo già parlato (vedi).

Alcool sì alcool no.

I due docenti esprimono con chiarezza alcuni concetti basilari: l’alcool è una sostanza che procura piacere, ma può indurre dipendenza e provocare danni a vari organi e apparati.

Ne consegue che sia giusto ostacolarne il consumo in determinate categorie di popolazione: i giovani in primo luogo, più soggetti a crearsi abitudini di vita dannose e dotati di un metabolismo ancora imperfetto per questa sostanza; ma anche per chi guida, chi è in stato di gravidanza, chi sta assumendo farmaci che vanno in conflitto con l’alcool, chi si trova sul posto di lavoro e così via.

Al netto di questi inderogabili paletti, però, un conciso, ma esaustivo esame della letteratura mette in luce il fatto che al momento non ci siano prove scientifiche di correlazione tra consumo di qualsiasi quantitativo di alcool e sviluppo del tumore.

Infatti, gli studi più recenti mostrano associazioni possibili solo con alcuni tipi di cancro, come con il cancro della mammella dopo la menopausa, della prostata (su cui tuttavia incide la presenza di insulino-resistenza), della bocca, dell’esofago e forse del melanoma (su cui, però, pesa come fattore confondente l’esposizione a raggi solari). Per altro, si documenta un effetto protettivo dell’alcool per tumore vescicale, renale, ovarico e linfomi.

Troppe variabili.

Dall’esame della bibliografia risulta che i fattori di dieta e ambiente che sono associati alle neoplasie invasive sono numerosissimi: “eccesso di carboidrati, obesità e diabete, ridotta attività fisica, fumo, esposizione a contaminanti alimentari utilizzati nell’industria o nell’agricoltura (nitrosamine, idrocarburi policiclici, cadmio, arsenico, policromobufenili, diossine, pesticidi, interferenti endocrini, e altri ancora), contatto con sostanze utilizzate nel lavoro industriale (ad esempio collanti o clorofenoli nelle lavanderie o nei ristoranti, distruttori endocrini derivanti da una non corretta gestione dei rifiuti, e così via). Più recentemente, particolare importanza nella patogenesi dei tumori viene data all’uso di sostanze anabolizzanti-dopanti nelle palestre.”

A fronte di un contesto così complicato, anche l’American Institute for Cancer Research nel 2018 ha rivisto le proprie posizioni rispetto al 2007 (vedi), spostando le soglie del consumo, anche tenendo conto del fatto che il concetto stesso di consumo e la sua misurazione cambia da nazione a nazione.

“Tuttavia” – concludono gli autori – “non possiamo, alla luce dei dati scientifici, affermare che un bicchiere di vino o una lattina di birra nella nostra alimentazione quotidiana, faccia venire qualunque tipo di cancro.”

Fonti.

https://www.saluteh24.com/il_weblog_di_antonio/2019/04/elimina-gli-alcolici-dalla-tua-giornata-e-non-ti-viene-il-cancro-si-no-forse.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+IlWeblogDiAntonio+%28Il+Weblog+di+Antonio+Caperna%29

https://www.wcrf.org/sites/default/files/alcoholic-drinks.pdf