Pesticidi, Pesticide Action Network

Pesticidi: l’Europa sembra proteggere le lobbies

di Luca Mario Nejrotti

La recente pubblicazione da parte del Pesticide Action Network di documenti secretati mostra che molti funzionari di rilievo nelle commissioni europee hanno fatto pressioni per normative più leggere contro almeno 32 pesticidi dannosi.

Le lobbies e la politica.

Siamo abituati a considerare il lobbismo un problema tutto statunitense solo perché lì una parte delle azioni dei principali cartelli industriali e finanziari avviene alla luce del sole.

In realtà sembra che, come era ovvio aspettarsi, neanche l’Europa sia libera da questo problema che è solo la manifestazione politica di una naturale, per quanto censurabile, abitudine umana: disinteressarsi del benessere altrui in cambio di profitto.

Il PAN.

L’unico modo di evitare che la deprecabile abitudine di fare i propri sporchi comodi infetti in modo irreversibile il mondo politico, come qualsiasi sfaccettatura degli affari umani, è quello di vigilare occhiutamente sui decisori, verificando se il loro operato sia al servizio della comunità o degli interessi propri o di gruppi di pressione a discapito del benessere generale.

Nel campo dei pesticidi, per esempio, esiste il Pesticide Action Network (PAN, vedi), una rete, fondata nel 1982, che è composta di oltre 600 organizzazioni non governative, istituzioni e individui (38 organizzazioni dei consumatori, della salute pubblica e ambientali, sindacati, gruppi di donne e associazioni di agricoltori in tutta Europa) in oltre 60 Paesi in tutto il mondo, che operano per ridurre al minimo gli effetti negativi dei pesticidi pericolosi e per sostituire il loro uso con alternative ecologicamente sane e socialmente giuste.

L’indagine.

Il PAN ha ottenuto oltre 600 documenti dopo due anni di battaglia legale di fronte alla Corte Europea di Giustizia (vedi). I documenti, altrimenti secretati, mostrano che funzionari di primo piano cercano di proteggere gli interessi dell’industria chimica e agricola dalle norme europee in arrivo che avrebbero dovuto vietare direttamente fino a 32 pesticidi, individuati come perturbatori endocrini (EDC).

La legge si prefiggeva specificamente di proteggere la salute umana, animale e l’ambiente e giungeva dopo 25 anni di prove scientifiche crescenti che collegavano i pesticidi dell’EDC a gravi effetti sulla salute umana e sugli animali.

In pratica, i documenti mostrano una lotta interna alle commissioni per definire i criteri scientifici per identificare e bandire i pesticidi dell’EDC, in cui i funzionari dei dipartimenti di ricerca e ambiente, in netta minoranza resistono ai tentativi da parte dell’agricoltura, delle imprese, dell’industria e persino dei funzionari dei dipartimenti sanitari di annacquare i criteri introducendo fattori non scientifici, come la redditività agricola. A loro si aggiungerebbe il Segretario Generale della Commissione che ha orchestrato un processo di valutazione dell’impatto artefatto che minimizzava l’impatto sulla salute e sull’ambiente, concludendo che più pesticidi EDC restavano in circolazione, minore è l’impatto dannoso.

La Corte Europea in un caso sollevato dal Governo svedese, preoccupato per le conseguenze ambientali, ha stabilito che gli aspetti non scientifici non dovrebbero avere alcun ruolo nella definizione dei criteri EDC e che la valutazione del danno era illegale.

Un percorso lungo.

Attualmente alcuni dei pesticidi EDC sono stati ritirati, ma non per criteri di protezione della salute e questo mina alle basi il processo di esame e i parametri di protezione basata sulla valutazione dei rischi.

Le lobby agricole e chimiche continuano a fare pressione per un approccio più morbido, dopo essere riusciti nei dieci anni passati a far approvare più di 500 nuovi prodotti, ma si spera che i decisori di Bruxelles mantengano una linea dura di controllo, applicando le leggi che ci sono e promulgandone di nuove per la protezione della popolazione.

Fonti.

https://www.pan-europe.info/about-us/profile

https://www.pan-europe.info/press-releases/2019/05/top-eu-officials-fought-higher-pesticide-exposure-secret-documents-show