Spring Meeting SIDO 2019: #dogma #evidence #challenge

di Patrizia Biancucci

Lo Spring Meeting SIDO 2019 si è aperto a Roma, il 24 e 25 maggio presso l’Auditorium della Conciliazione, con una sessione dedicata all’impatto della genetica, una sfida anche per l’Ortognatodonzia, nelle diverse implicazioni correlate all’iter accrescitivo dento-scheletrico e alla risposta terapeutica, sia in termini di spostamento ortodontico sia in alcuni effetti indesiderati del trattamento. Le sessioni del venerdì pomeriggio e del sabato mattina hanno approfondito le Classi III e le Discrepanze Trasversali. Dopo una relazione introduttiva, che ne ha inquadrato lo stato dell’arte, i relatori hanno fatto il punto su opzioni e percorsi terapeutici, contemplando soluzioni tradizionali affiancate da altre più innovative, quali gli allineatori e gli ancoraggi scheletrici, nei soggetti adulti e nei bambini. Anche quest’anno la consueta sessione Poster, dilungatasi sui topics delle tre sessioni. Per la parte sociale il consueto Get Together del venerdì con un aperitivo offerto a tutti i congressisti, mentre la President’s Reception si è svolta nella suggestiva cornice di Castel Sant’Angelo e l’Happy Hour dedicata agli Specializzandi.

The Orthodontic Circle Day” sarà invece una novità introdotta per il Congresso internazionale di ottobre: un corso si svolgerà su due sale parallele, nell’intera giornata pre-congressuale del giovedì, con sei relatori di spicco che, coerentemente con l’impostazione scientifica e con le parole chiave scelte, approfondiranno argomenti specifici con un taglio prettamente clinico. Le parole chiave dogma, evidenza, sfida, condurranno i partecipanti al Roma Convention Center “La Nuvola”, dove si svolgerà il 50° Congresso Sido, dal 10 al 12 ottobre. Qui di seguito alcune domande alla Presidente SIDO Ersilia Barbato in merito allo Spring Meeting di Roma.

Lo Spring Meeting di Roma si è concluso sabato 25 dopo due giorni di riflessione sul “dogma, evidence, challenge”. Quale il progetto dell’evento? L’International Spring Meeting è parte del progetto scientifico che si completerà presso il Roma Convention Center La Nuvola dal 10 al 12 ottobre 2019. Le tre parole chiave, dogma, evidence, challenge, saranno il fil rouge dell’intero progetto. Un primo bilancio è certamente positivo, anche per il significativo numero di iscritti, con il 90% di presenze continuative in sala.

La partecipazione di relatori stranieri, particolarmente folta e qualificante in questa edizione, è da attribuire all’interesse specifico del tema o al crescente prestigio SIDO? Nelle sessioni scientifiche si sono alternati relatori italiani e stranieri, tutti di impatto internazionale, il cui acclarato valore clinico e scientifico ha rappresentato la chiave del successo dello Spring: tutti hanno saputo interpretare al meglio l’essenza del progetto scientifico, contestualizzando le relazioni nelle diverse sessioni. Il prestigio della SIDO è indiscutibile e quindi aumenta la responsabilità nel promuovere un evento di qualità.

Le novità nel recente Congresso AAO di Los Angeles, cui lei ha preso parte, hanno avuto qualche riflesso diretto o indiretto sullo Spring Meeting? Speakers intervenuti allo Spring, e molti di quelli che animeranno le sessioni del Congresso di ottobre, hanno relazionato negli ultimi anni in prestigiosi meeting internazionali. Prender parte a tali contesti scientifici consente di acquisire spunti, sia riguardo ai topic da approfondire sia nella scelta dei relatori. L’organizzazione dello Spring ha richiesto un notevole impegno e la recente partecipazione alla AAO, American Association of Orthodontists  ha confermato le scelte di topic e relatori, definiti da tempo.

Se in futuro si dovesse ricordare un aspetto di questa edizione che l’ha particolarmente colpita, quale potrebbe indicare? La numerosa ed entusiasmante partecipazione dei giovani nei diversi momenti dello Spring Meeting, la loro presenza in aula fino al termine delle sessioni scientifiche, senza mai ridurre l’attenzione, ma anche l’adesione al programma sociale a loro dedicato, al welcome party del giovedì e al River Sido Party del venerdì sera fino a tarda ora, in una nota location romana.

Tra genetica, malocclusioni e altri temi focalizzati nell’evento, quale a suo giudizio ha stimolato una particolare attenzione nei partecipanti? La scelta dei topics è stata molto ponderata. Aprire lo Spring con una sessione dedicata alla “genetica” lo considero una vera sfida. Anche le altre due sessioni scientifiche riservate a Classi III e Discrepanze Trasversali sono state strutturate in modo coordinato, sempre nell’ottica condivisa con i relatori del progetto SIDO e con un mirato approfondimento delle nuove tecnologie.

E ora cosa ci dobbiamo aspettare dal Congresso di Ottobre? Nel Congresso di ottobre sono stati immaginati dei percorsi su estetica.. digitale.. multidisciplinare. L’impostazione delle sessioni sarà simile a quella dello Spring; una sequenza di relazioni su approfondimenti specifici, la stessa sintonia e sequenzialità tra i relatori. Una giornata precongressuale, il giovedì, con The orthodontic Circle Day …Tante stimolanti novità che auspico concorrano a mantenere elevato il livello di qualità del complessivo progetto SIDO 2019! Non aggiungo altro.