Bambini sotto peso: un problema ancora troppo diffuso.

di Luca Mario Nejrotti

La pubblicazione dei dati UNICEF 2015 riporta sotto i riflettori il problema dei neonati sotto peso, un fenomeno che riguarda anche i paesi a medio e alto reddito.

Basso peso alla nascita.

Il basso peso alla nascita (inferiore a 2500 g) è un importante indicatore della salute materna e fetale, che influenza la mortalità, l’arresto della crescita e le patologie croniche dell’adulto. Gli obiettivi nutrizionali globali fissati dall’Assemblea Mondiale della Sanità nel 2012 prevedono una riduzione del 30% dell’incidenza delle nascite sotto peso tra il 2012 e il 2025, ma le stime per tracciare i progressi verso questo obiettivo non sono facili (vedi).

L’indagine.

Per questa ragione sono stati raccolti i dati di base fino al 2015: circa 281 milioni di nascite per 148 paesi dei 195 Stati membri delle Nazioni Unite (47 paesi non avevano dati che rispondessero ai criteri di inclusione). Nel 2015, si stima che circa 20 milioni e mezzo di parti vitali siano stati sotto peso, il 91% proveniente da paesi a reddito medio-basso, principalmente Asia meridionale (48%) e Africa sub-sahariana (24%).

Si tratta di un problema grave, poiché si stima che l’80% della mortalità perinatale (2,5 milioni di neonati l’anno) avvenga in condizioni di basso peso alla nascita (vedi).

Le cause

Il basso peso alla nascita è un problema complesso che può avere diverse cause: nel caso di parti a termine, per esempio, generalmente la crescita intrauterina sotto la media è dovuta a denutrizione materna. In altri contesti, è il parto prematuro la causa più diffusa del basso peso alla nascita, ad esempio dove si rilevano numerose gravidanze adolescenziali, alta prevalenza di infezione, o dove la gravidanza è associata ad alti livelli di trattamento della fertilità e taglio cesareo.

Per affrontare efficacemente il problema, quindi, è prioritario comprendere e gestire le cause di base nei diversi contesti.

Un problema diffuso.

La grande maggioranza dei casi di basso peso alla nascita si riscontra nell’Asia meridionale e nell’Africa sub-sahariana, ma il problema è presente anche in Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda. Il rapporto, anzi, mostra che in questi paesi non si sono registrati significativi progressi.

Secondo l’Oms per ridurre l’incidenza del basso peso alla nascita serve una strategia globale, che deve includere il miglioramento dello stato nutrizionale materno; il trattamento delle condizioni associate alla gravidanza come la pre-eclampsia (malattia ipertensiva della gravidanza); e fornire un’assistenza materna adeguata, servizi clinici perinatali e sostegno sociale.

Le stime suggeriscono alcuni progressi nella riduzione del basso peso alla nascita tra il 2000 e il 2015, però il raggiungimento della riduzione auspicata per il 2025 richiederà più del doppio dei progressi, coinvolgendo sia valutazioni migliorate sia investimenti programmatici per affrontare le cause del sotto peso per tutto il ciclo di vita.

Fonti.

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=74141&fr=n

http://www.thelancet-press.com/embargo/lowbirthweight.pdf

https://www.unicef.it/Allegati/UNICEF-WHO_Low_Birthweight_Estimates_2019.pdf