Impianti cerebrali

Insediato il Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale

di Luca Mario Nejrotti

Si è insediato a fine giugno il Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale, con la presentazione dell’ultimo Rapporto del Sistema informativo per la salute mentale (SISM), con i dati al 31 dicembre 2017.

Gli Obiettivi.

Il Ministro Giulia Grillo ha così commentato: “Ho voluto fortemente questo incontro per presentare i dati del nuovo Rapporto e il tavolo tecnico sulla salute mentale. C’è molto lavoro da fare, subito i gruppi di lavoro e poi un cronoprogramma di azioni concrete. La salute mentale è un obiettivo prioritario e i dati mostrano chiaramente la necessità di migliorare la rete assistenziale sul territorio per il malato e le famiglie. Arrivano ai Centri casi complessi che hanno bisogno di un approccio multidisciplinare, inoltre preoccupano le cifre sul consumo di farmaci e in particolare di antidepressivi. Abbiamo in programma anche una serie di iniziative mediatiche contro lo stigma. Ma quel che mi preme di più è dare una dignità diversa all’intero settore fino ad oggi marginalizzato.” (vedi)

Ecco i principali obiettivi del Tavolo per la salute mentale:

– verificare l’implementazione delle linee guida, linee di indirizzo e documenti scientifici, ivi compresi gli accordi sanciti in sede di Conferenza Stato-regioni e Conferenza unificata in attuazione del Piano di Azione  Nazionale per la Salute Mentale;

– verificare l’appropriatezza e la qualità dei percorsi di trattamento e riabilitazione erogati per i disturbi mentali;

– approfondire, alla luce dei dati del Sistema Informativo Salute Mentale, l’esistenza di eventuali criticità nei Servizi territoriali ed elaborare proposte per il loro superamento e per l’ottimizzazione della rete dei servizi, attraverso il loro potenziamento;

– proporre azioni operative e normative per favorire l’attuazione dei più appropriati modelli di intervento per la diagnosi, la cura e la riabilitazione psicosociale dei portatori di disagio psichico, finalizzati alla riduzione dei Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) e volontari, la contenzione meccanica e quella farmacologica/chimica.

Al Tavolo prendono parte, oltre a rappresentanti del ministero della Salute, rappresentanti delle Regioni, dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), esponenti delle principali società scientifiche in materia e associazioni di pazienti e familiari.

Il Rapporto salute mentale 2017.

Il rapporto (vedi) raccoglie a livello nazionale i dati rilevati attraverso il Sistema Informativo Salute Mentale (SISM) e ha l’obiettivo di offrire un utile strumento conoscitivo per i diversi soggetti istituzionali responsabili della definizione e attuazione delle politiche sanitarie del settore della salute mentale, ma anche per gli operatori e per i cittadini utenti del Servizio Sanitario Nazionale.

La conoscenza ricavata dalla rilevazione costituisce la più ricca raccolta di informazioni sugli interventi sanitari e socio-sanitari dell’assistenza alle persone adulte con problemi di salute mentale e alle loro famiglie.

Il sistema risulta particolarmente efficace per il monitoraggio dell’attività dei servizi, della quantità di prestazioni erogate, nonché delle valutazioni sulle caratteristiche dell’utenza e sui modelli di trattamento; inoltre, si tratta di un valido supporto alle attività gestionali dei Dipartimenti di salute mentale (DSM) per valutare il grado di efficienza e di utilizzo delle risorse.

I dati.

Dal rapporto 2017 risulta che gli assistiti sono circa 900000, con un’incidenza media su scala nazionale di 169 su 10000 abitanti adulti. Si riscontra una leggera prevalenza femminile e un progressivo invecchiamento che va al pari della popolazione.

Le patologie trattate si differenziano sulla base del genere. I tassi relativi ai disturbi schizofrenici, ai disturbi di personalità, ai disturbi da abuso di sostanze e al ritardo mentale sono maggiori nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre l’opposto avviene per i disturbi affettivi, nevrotici e depressivi.

In particolare, per la depressione il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile (29,2 per 10.000 abitanti nei maschi e 48,3 per 10.000 abitanti nelle femmine).

Gli operatori.

La dotazione complessiva del personale all’interno delle unità operative psichiatriche pubbliche, nel 2017, risulta pari a 28.692 unità. Di queste il 18,6%è rappresentato da medici (psichiatri e con altra specializzazione), il 7,1% da psicologi, il personale infermieristico rappresenta la figura professionale maggiormente rappresentata (44,9%), seguita dagli OTA/OSS con il 10,3%, dagli educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica pari al 6,6% e dagli assistenti sociali con il 4,5%.

Uno sguardo all’estero.

Oltre al ruolo sul fronte interno, l’attività di sistemazione dati svolta dal SISM  costituisce inoltre lo  strumento  indispensabile  per  garantire  la  corretta rappresentazione, nei contesti internazionali, della gestione della salute mentale nel nostro Paese, in particolare consentendo di rispondere alle periodiche raccolte di dati quali quelle dell’OMS, dell’Unione europea (UE) e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

Il SISM può già oggi fornire una valutazione complessiva e precisa di come siano recepite le strategie di programmazione dei Piani e Strategie globali dell’OMS, con il suo “Comprehensive mental health action plan 2013–2020”, e la più specifica programmazione per la Regione Europea (vedi).

 

Fonti

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3713

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2841_ulterioriallegati_ulterioreallegato_3_alleg.pdf

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2841_allegato.pdf