Spot tv accessibili a persone con disabilità visive e uditive: ci prova anche l'Italia

Spot tv accessibili a persone con disabilità visive e uditive: ci prova anche l’Italia

di Maria Rosa De Marchi

Rendere gli spot televisivi accessibili a tutti, anche a chi possiede disabilità visive o uditive, affinché tutti possano ottenere informazioni sui prodotti pubblicizzati. Come? Integrando le informazioni commerciali con sottotitoli e descrizioni audio.

La notizia arriva dal portale SuperAbile, che costituisce, assieme a un call-center e a una rivista online, il Contact Center dell’INAIL per fornire informazioni rilevanti a infortunati sul lavoro e/o affetti da malattia professionale, persone disabili, oltre che enti, istituzioni, associazioni e operatori di settore.

L’iniziativa è lanciata dalla multinazionale Procter & Gamble, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. P&G è proprietaria di numerosi marchi del settore igiene personale e pulizia della casa, come Dash; Mastro Lindo, Pantene, AZ e Braun.

Pubblicità più accessibile partendo dal marchio Gillette

Dopo Spagna e Regno Unito, in cui l’iniziativa è realtà già da diversi anni, l’Italia sarebbe la terza nazione a venire incontro alle esigenze di chi convive con questo tipo di disabilità. L’obiettivo è partire nel nostro Paese con il marchio Gillette, sempre di proprietà di P&G.

“Lo spot è girato potrebbe essere già disponibile per la diffusione” affermano da P&G Italia, “ma attualmente non può andare in onda perché in Italia i broadcaster non possiedono ancora le tecnologie necessarie per supportare questo tipo di servizi supplementari”.

Commenti dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti

Mario Barbuto, presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, aggiunge: “Ci auguriamo che i broadcaster televisivi siano sensibili a questi aspetti come lo è stata P&G e vogliano adeguare gli attuali sistemi di messa in onda venendo incontro alle esigenze di quasi due milioni di persone che oggi sono escluse dalla partecipazione a questa forma di intrattenimento”.

Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell’UPA (Utenti di Pubblicità Associati), l’associazione italiana degli investitori in pubblicità, afferma: “Procter & Gamble ha deciso che anche in Italia la sua pubblicità avrà sfondo sociale ed i suoi spot saranno fruibili per persone non vedenti, ipovedenti e con disabilità uditive: con un nuovo linguaggio sarà possibile anche per loro godere della bellezza della pubblicità. Auspichiamo che altre aziende seguano questo esempio e che i broadcasters si dotino della tecnologia necessaria per mandare in onda queste pubblicità”.