Uso dei cellulari e postura

di Luca Mario Nejrotti

Dopo le allarmanti, e esagerate, notizie sulla presunta crescita ossea legata all’uso dei cellulari, i ricercatori riguardo alla postura si appellano al buon senso degli utenti.

Allarmismi.

Ne abbiamo parlato anche noi (vedi) mettendo in guardia da eccessivi allarmismi ma invitando comunque alla prudenza nell’uso prolungato di dispositivi mobili, un recente articolo su Popular Science entra più nel dettaglio (vedi) dopo aver riassunto le critiche del mondo scientifico allo studio sulle esostosi nei giovani, attraverso le parole Eric Robertson, fisioterapista e portavoce della American Physical Therapy Association, che dice che per la postura “il cellulare può fare tanto bene quanto male, e probabilmente non sta facendo granché”.

Buone pratiche.

Come con qualunque strumento, bisogna stare attenti alla posizione durante l’utilizzo. Anche usare male un cacciavite può dare mal di schiena: è comunque indiscutibile che l’uso del telefonino a volte blocca gli utenti in una postura scorretta mentre si sporgono in avanti per leggere testi o guardare video in streaming. Rimanere rigidamente composti, però, causerebbe lo stress su un diverso insieme di muscoli. Invece, Robertson consiglia alle persone di cambiare la propria posizione il più frequentemente possibile, in modo che ogni gruppo muscolare abbia la possibilità di rilassarsi. “Non c’è davvero un modo perfetto per tenere il telefono”, dice Robertson “La soluzione migliore è non mantenere la stessa posizione per troppo tempo.”

Se non si è in grado di scuotersi da soli, si arriva a suggerire di impostare un allarme outilizzare una app di monitoraggio sul proprio dispositivo ogni 15 o 20 minuti. È questa la frequenza con cui dal collo alla parte bassa della schiena fino agli occhi stessi, è utile fare una pausa.

La postura.

La postura è un aspetto fondamentale del benessere e persino della salute dell’individuo, ma ultimamente si rischia di considerarlo fattore unico o comunque preponderante: ma i ricercatori sono sempre più consapevoli del modo in cui innumerevoli altri elementi contribuiscono ai problemi posturali, molti dei quali invisibili. Quando si tratta di speroni ossei, dolori, spasmi o persino la sindrome del tunnel carpale, ora ci si rende conto che la genetica, la forma fisica complessiva, il comportamento individuale tra varie posizioni, la forza generale, la risposta immunitaria e persino la nutrizione possono avere un ruolo importante.

Il movimento è la chiave.

In fatto di postura, le ultime linee di ricerca mostrano che il vero nemico della posizione “salubre” è la staticità. Anche stare fermi, seduti composti per periodi troppo lunghi può indurre dolore, stress e persino condizioni patologiche (vedi). Inoltre, non esiste la posizione perfetta universale, ma ogni individuo dovrà cercare la propria specifica soluzione: tendere costantemente il collo verso lo schermo di un computer, per esempio, puoi allungare i muscoli del collo nel tempo. In alcune persone, questo potrebbe non causare alcun fastidio, mentre in altri, alla fine può portare a più debolezza, spasmi e disagio…

“Il nostri corpo è forte e resiliente”, sostiene Robertson, “solo gli piace spostarsi molto!”.

Fonti

https://www.popsci.com/how-to-hold-your-phone-posture/

https://www.popsci.com/improve-posture/