Nei bambini malnutriti una buona maturazione dei batteri intestinali favorisce la ripresa 

di Mario Nejrotti

 Gli studi sul microbioma intestinale si stanno moltiplicando, portano a riflessioni importanti e promettono di aprire nuovi orizzonti anche sullo sviluppo in età pediatrica.

L’osservazione che i bambini malnutriti, anche se rialimentati, sovente non crescono in modo soddisfacente e restano ad anni di distanza più deboli e soggetti a malattie dei coetanei nutriti normalmente, ha portato a immaginare il coinvolgimento del micribioma intestinale nella fase di sviluppo dei bambini.

Le ricerche

Due ricerche della Washington University School of Medicine a St. Louis e dell’ International Centre for Diarrhoeal Disease Research in Dhaka, Bangladesh, riferite in un articolo  su   Science si focalizzano sulle modalità di sviluppare il microbioma intestinale, per ottenere la ripresa di questi bambini e cercano di evidenziare l’associazione di alimenti che favoriscano lo sviluppo di microbi utili alla crescita.(vedi)

Gli esperimenti sono stati eseguiti su animali, ma visti i risultati incoraggianti, i ricercatori hanno coinvolto un piccolo numero di bambini malnutriti. I commenti sono molto positivi. David Relman, microbiologo della Stanford University di Palo Alto, California si spinge a dire che aiuti alimentari, mirati allo sviluppo del microbioma, potrebbero migliorare la salute pubblica globale e il potenziale umano dei Paesi in via di sviluppo.

Tahmeed Ahmed, direttore della ricerca sulla nutrizione presso l’International Centre for Diarrhoeal Disease Research, Bangladesh, a Dhaka ha deciso di esaminare l’influenza del microbioma non solo sullo sviluppo dell’obesità, come suggeriva un lavoro di un decennio prima di Jeffrey Gordon della  Washington University di St. Louis, ma anche sulla cura della malnutrizione.

Microbioma intestinale: un organismo che cresce con il bambino

I risultati delle osservazioni dei due gruppi di ricercatori, degli Stati Uniti e del Bangladesh, avevano riferito già nel 2014 che il  microbioma si sviluppa armonicamente nel bambino che cresce, come fosse un organismo parallelo, mentre nei malnutriti il microbioma resta immaturo, come nei bambini piccoli.

Inserendo in topi privi di batteri il microbioma di soggetti malnutriti o in normale sviluppo nutrizionale, si è osservato che i primi avevano meno muscolatura,  ossa più fragili e disturbi del metabolismo.

Questi elementi suggerivano un ruolo chiave di certi ceppi batterici nello sviluppo dell’essere umano.

Sono stati quindi analizzati nel laboratorio di St.Louis, diretto da  Jeffrey Gordon, i campioni fecali raccolti da 50 neonati sani del Bangladesh.

Questa osservazione ha permesso di  scoprire quindici tipi di batteri che diminuivano o aumentavano  nel microbioma intestinale durante la maturazione dei bambini. Lo schema si ripeteva nelle osservazioni di neonati peruviani e indiani e nell’intestino di maialini, tenuti senza germi e alimentati con gli stessi cibi dei bambini del Bangladesh.

Jeanette Gehrig ,del  laboratorio di Gordon, ha poi selezionato più di 1000 tra proteine e metaboliti, acidi grassi e aminoacidi, che cambiano man mano che i bambini crescono o recuperano  in caso di malnutrizione.

Hanno notato che l’associazione con i cibi standard che vengono somministrati con gli aiuti alimentari  a base di riso o latte in polvere, non ottengono gli stessi risultati positivi sullo sviluppo del microbioma, che invece si hanno con quattro alimenti  comuni e cioè ceci, banane, farina di soia e arachidi. I ricercatori hanno osservato dopo un mese di nutrizione mirata con i quattro alimenti, individuati come favorevoli allo sviluppo del microbioma, il miglioramento dei parametri ematici in sessanta bambini malnutriti del Bangladesh.

Il periodo di osservazione è troppo breve per valutare gli effetti a distanza, ma con il metodo della spettroscopia Raman si è notato anche un miglioramento dei 15 ceppi batterici collegati alla maturazione.

Risultati promettenti, ma da prendere con prudenza

I risultati sono preliminari e i ricercatori sono prudenti, soprattutto perché si ignora ancora per quanto perdurerà lo sviluppo dei bambini trattati con questi alimenti che stimolano i batteri coinvolti nella maturazione del microbioma.

Un nuovo lavoro di osservazione per tre mesi su un numero maggiore di bambini malnutriti sarà organizzato in Bangladesh da  Ahmed, per vedere se l’aggiunta di questi integratori porti ad uno sviluppo sano costante.

Chris Damman, funzionario senior del programma presso la Bill & Melinda Gates Foundation di Seattle, che ha finanziato il lavoro, ha affermato: “Non direi che questo è il futuro o la cura per tutti. Ma è certamente è una prospettiva  entusiasmante.”

 

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