Un antico gene salva vita potrebbe essere tra le cause dell’obesità

di Luca Mario Nejrotti

La ricerca, per ora sui topi, suggerisce che un antico meccanismo del corpo volto a prevenire l’inedia possa favorire l’obesità.

Il troppo stroppia.

La perfetta regolazione dell’omeostasi energetica protegge in caso di deprivazione di nutrienti ma causa disfunzione metabolica quando questi sono in eccesso. Lo zucchero, nel tempo, si modifica e forma un prodotto chiamato AGE (Advanced Glycation End-product) o prodotto finale di glicazione avanzata. Nel tessuto adiposo dell’uomo e del topo, si è riscontrato che il sovraccarico recettore per i prodotti avanzati di glicazione (RAGE) accompagna l’obesità.

Uno studio recente (vedi) mostra che i topi privati del gene che codifica il RAGE nelle cellule, mostrano un recupero metabolico superiore dopo il digiuno, un forte freddo o un’alimentazione ricca di grassi. Si tratta di forme di stress a cui i RAGE rispondono limitando la trasformazione dei grassi.

Risultati.

Dopo 3 mesi di dieta ricca di grassi, i topi senza RAGE nelle loro cellule adipose avevano guadagnato il 75% in meno di peso rispetto ai topi non modificati.

Entrambi i gruppi di topi mangiavano la stessa quantità di cibo e facevano la stessa quantità di attività fisica.

In un altro esperimento, il team ha trapiantato il tessuto grasso libero RAGE dai topi modificati in topi normali e li ha sottoposti a una dieta ricca di grassi per 3 mesi. Anche questi topi hanno guadagnato meno peso rispetto a quelli non modificati.

La cicala e la formica.

Il meccanismo di limitazione serve a non consumare tutta l’energia e a conservarla sotto forma di grasso per i periodi di magra. Questo recettore “formica”, però, si sovraccarica anche in caso di eccesso di nutrienti, problema che al momento dell’evoluzione i nostri antenati non avevano, provocando l’accumulo di grassi e favorendo l’obesità.

Obesità evolutiva.

Le cause dell’obesità sono complesse e gli scienziati non le capiscono ancora completamente. Essenzialmente, la condizione deriva da uno squilibrio tra l’energia nel cibo che le persone mangiano e l’energia che usano.

Nel corso dei decenni l’obesità è cresciuta fino a proporzioni epidemiche, i modelli alimentari e di vita delle persone hanno subito notevoli cambiamenti, capovolgendo la tendenza per la quale ci siamo evoluti: per esempio, c’è stato un aumento globale del consumo di cibi ad alto contenuto di grassi e di energia. Allo stesso tempo, le persone sono impegnate in livelli sempre più bassi di attività fisica in quanto gli stili di vita e le occupazioni sono diventati più sedentari.

Questi cambiamenti si sono verificati nell’arco di pochi decenni, mentre i sistemi di bilancio energetico del corpo umano sono il risultato di migliaia di anni di evoluzione.

L’equipe di studiosi suggerisce che sotto la pressione evolutiva, gli organismi adottarono sistemi di protezione e sopravvivenza. Questi sistemi primitivi erano quelli che convertivano il cibo in energia per le cellule, aiutavano il recupero dalle ferite e generavano calore per proteggersi dal freddo. Le molecole di segnalazione, come ad esempio l’adrenalina, facevano parte di questi antichi sistemi che rilevano lo stress cellulare.

Il recettore per i prodotti avanzati di glicazione blocca il consumo di grasso per risparmiare energia. Il meccanismo di sopravvivenza funziona per fame, freddo e ferite. Tuttavia, lo stesso meccanismo si attiva a fronte dell’eccesso di cibo esso produce lo stesso tipo di stress sulle cellule e fa scattare gli stessi segnali.

Fonti.

https://www.cell.com/cell-reports/fulltext/S2211-1247(19)30834-4?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS2211124719308344%3Fshowall%3Dtrue

https://www.medicalnewstoday.com/articles/325776.php