Nasce il Centro di Referenza Nazionale per la rilevazione negli alimenti di sostanze e prodotti che provocano allergie o intolleranze

di Luca Mario Nejrotti

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta (IZSPLV) ospita il Centro di Referenza Nazionale per la rilevazione negli alimenti di sostanze e prodotti che provocano allergie o intolleranze.

 

Le dimensioni di un problema.

Dal punto di vista clinico, il problema delle allergie o intolleranze alimentari nei Paesi industrializzati è tale che il 2% degli adulti ne soffre. Questa percentuale sale fino all’8% in età pediatrica.

Il contesto generale internazionale fa sì che non esistano protocolli omogenei: le indagini svolte dall’IZSPLV sulla presenza di allergeni non dichiarati in etichetta indicano che fino al 3% degli alimenti può contenere tracce di allergeni non correttamente indicate nell’elenco degli ingredienti. Non esistono metodi ufficialmente e internazionalmente riconosciuti e consolidati per la ricerca di tracce di allergeni nascosti negli alimenti: l’unica via possibile attualmente auspicata, sia dalle Autorità Competenti sia dagli operatori del settore alimentare, è un’armonizzazione delle attività analitiche di controllo.

Il Centro di Referenza Nazionale.

L’attività del Centro di Referenza Nazionale si esplicherà lungo diverse direttrici, come leggiamo nel Comunicato Stampa (vedi):

“1. Realizzare un sistema strutturato e permanente di referenti all’interno dei singoli Istituti Zooprofilattici Sperimentali al fine di coordinare le attività che saranno attuate sul territorio nazionale.

2.Fornire assistenza tecnico-scientifica al Ministero della Salute.

3.Curare l’organizzazione di corsi di formazione, nell’ambito delle proprie competenze, per il personale del Servizio Sanitario Nazionale e di altri operatori di Enti competenti.

4.Promuovere e svolgere attività di programmazione scientifica, di risk-assessment, di sorveglianza e analisi epidemiologica.

5.Mettere in atto ogni altra utile attività attinente alle proprie competenze, come la collaborazione e il coordinamento con altre amministrazioni, centri e associazioni del settore.

La nascita del nuovo Istituto tiene conto della decennale esperienza del laboratorio di Torino che, insieme alla Regione Piemonte, è stato uno dei primi a dotarsi di analisi accreditate e di un piano specifico per la verifica dell’etichettatura in materia di allergie alimentari già nei primi anni 2000. Nel corso degli anni, sia il piano di controllo che la tipologia di analisi accreditate si sono implementate, perseguendo l’obiettivo di tutela del consumatore e il suo diritto all’informazione sugli alimenti. Ogni anno nei laboratori dell’IZSPLV vengono effettuate fino a 1300 analisi per la ricerca di allergeni nascosti negli alimenti. Tra gli allergeni target che più spesso rientrano nei piani di monitoraggio delle Autorità Competenti, vi è senza dubbio l’allergene latte, inteso come ingrediente, o i suoi marcatori, quali ad esempio lattosio e caseine. Un altro allergene oggetto di numerose indagini è rappresentato dal glutine, proteina di molti cereali, responsabile della celiachia o di altre forme di nuova scoperta come la sensibilità al glutine. Al terzo posto, in termini di numero di analisi effettuate, si collocano le proteine dell’uovo: l’allergene uovo è senza dubbio uno tra quelli con la maggiore prevalenza tra le risposte allergiche nei pazienti, soprattutto in età pediatrica.”

L’importanza del monitoraggio.

Un dato particolarmente interessante che risulta dai controlli su scala europea è che oltre il 95%  delle  notifiche  per  allergeni  non  dichiarati  è  stato  considerato  un  serio  rischio  per  il consumatore.  Allergie e intolleranze non sono problematiche da prendersi sottogamba: oltre ai sintomi più lievi e alle reazioni modeste, quali rush cutanei, rossori e alterazioni delle funzioni gastrointestinali, molto spesso è la vita stessa del sensibilizzato ad essere a rischio dopo l’assunzione di un alimento contenente un allergene non dichiarato.

Fonti.

http://www.torinomedica.org/torinomedica/wp-content/uploads/2019/07/Comunicato-stampa_22-luglio_DEF.pdf