erba sintetica

Sanificare i campi in erba sintetica per proteggere la salute degli atleti

di Luca Mario Nejrotti

La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), ha approvato un nuovo regolamento sui campi in erba artificiale, che ha reso obbligatorio il trattamento con detergenti igienizzanti.

Primi in Europa.

Non che si tratti di una gara, ma la FIGC è la prima istituzione sportiva in Europa a riconoscere la necessità di una pulizia accurata dei campi artificiali (vedi).

I detergenti igienizzanti si sono dimostrati presidi efficaci e dovranno essere attestati dalla CISEA (Commissione Impianti Sportivi Erba Artificiale) della Lega Nazionale Dilettanti (LND).

Lo studio.

Cinzia Randazzo, docente di Microbiologia Agroalimentare dell’Università di Catania, ha coordinato lo “Studio   dell’effetto battericida di  detergenti  alcalini  in  impianti  sportivi  in  erba  sintetica” che per la prima volta ha evidenziato la forte presenza nei campi in erba artificiale di batteri potenzialmente pericolosi come Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, stafilococchi ed enterococchi (vedi).

Lo studio, condotto in convenzione tra l’Università e la ditta Salute in Campo che “produce prodotti per lo sport che rispettino l’ambiente, migliorandolo, e la salute delle persone” (vedi), era diviso in due tranches: la  preliminare stima del  grado  di  contaminazione  dei  campi sportivi   oggetto   di   studio   e la valutazione   dell’effetto sanificante del   detergente Lavailcampo, prodotto da Chimiver Panseri Spa per SportWeb srl e quindi per Salute in Campo.

I risultati.

I campionamenti microbiologici sono stati presi presso quattro differenti  impianti  sportivi  in  erba  sintetica ubicati  nella provincia  di  Catania e  in  periodi  diversi, inizialmente, per valutare il grado contaminazione microbica; immediatamente dopo  il  trattamento  con  il  detergente e dopo  un  mese  dal  trattamento.

I risultati, recepiti da FIGC, sono che il detergente, in concentrazione al 20% più lentamente e 40% più rapidamente, è efficace nell’eliminazione delle presenze microbiologiche nell’erba sintetica e che i vantaggi persistono oltre i 30 giorni.

L’istanza privata, la norma pubblica.

Visti i risultati, la FIGC ha adottato un regolamento molto stringente sulla sanificazione dei campi artificiali. Si è trattato di un interessante caso di sinergia pubblico-privato per la quale uno studio scientifico, commissionato da una ditta privata, ha dimostrato l’efficacia di un prodotto commerciale che è stato in seguito adottato a livello universale.

La professoressa Randazzo così riassume il percorso: “Due anni fa avevo già invitato le Autorità preposte ad occuparsi di questo problema a garanzia della salute dei cittadini. La FIGC e tutte le sue componenti hanno dato prova di grande sensibilità etica in difesa della salute dell’individuo, in particolare dei minori, che è un valore fondante della pratica sportiva. I trattamenti di sanificazione periodici comportano un impegno finanziario ma questo non può rappresentare un ostacolo per la garanzia della sicurezza”.

Ora che la norma esiste sarà necessario farla riconoscere e applicare nei numerosi comuni italiani dove si trovano i campetti di erba sintetica: una misura di protezione per tutti gli atleti e i dilettanti di tutte le età che ne fanno uso.

Fonti.

https://www.saluteh24.com/il_weblog_di_antonio/2019/07/la-figc-rende-obbligatoria-la-sanificazione-periodica-dei-campi-sintetici-.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+IlWeblogDiAntonio+%28Il+Weblog+di+Antonio+Caperna%29

http://www.lavailcampo.it/wp-content/uploads/2017/06/relazione-conclusiva-lavailcampo-prof.ssa-Cinzia-Randazzo-univ.catania.pdf

http://www.saluteincampo.it/chi-siamo-2/