Le proteine vegetali fanno meglio di quelle animali

di Luca Mario Nejrotti

Può piacere o meno, ma sono davvero numerosi gli studi che attribuiscono alle proteine vegetali maggiori benefici rispetto alle controparti animali.

I dati.

Le diete a base vegetale sono associate a un minor rischio di malattia cardiovascolare, mortalità per malattia cardiovascolare e mortalità per tutte le cause in una popolazione generica di adulti di mezza età (vedi).

Si parla di correlazioni, non causalità. I ricercatori non stanno dicendo che si dovrebbe rinunciare alla carne, piuttosto che si dovrebbe moderarne il consumo, in particolare per quanto riguarda la carne rossa, per ottenere benefici in termini di salute sul lungo periodo (vedi).

Non basta, ma aiuta.

Gli ultimi studi hanno cercato di prendere in considerazione un campione più vasto di popolazione in modo che i risultati potessero avere una valenza più generale.

Le diete a base vegetale, le diete che enfatizzano l’assunzione maggiore di alimenti vegetali e l’assunzione inferiore di alimenti animali, sono associate a un minor rischio di malattia cardiovascolare, mortalità per malattia cardiovascolare e mortalità per tutte le cause in una popolazione generica di adulti di mezza età all’interno della popolazione adulta generale degli Stati Uniti.

Le diete salutari a base vegetale, le diete a più alto contenuto di cibi ricchi di nutrienti e più bassa percentuale di carboidrati raffinati e di cibi animali, sono associate a un minor rischio di mortalità per malattie cardiovascolari e mortalità per tutte le cause, ma non al rischio di ammalare per malattie cardiovascolari.

I risultati suggeriscono che modelli dietetici relativamente più ricchi di alimenti vegetali e relativamente più scarsi di alimenti animali possono conferire benefici per la salute cardiovascolare.

Ora si dovrà approfondire l’indagine sulla qualità dei cibi vegetali (salutare e meno salutare) nell’ambito di una dieta a base vegetale complessiva, per valutare se e quanto sia associata a malattie cardiovascolari e alla mortalità per tutte le cause.

Vegetale Vs animale.

La carne animale è nota per i suoi numerosi nutrienti. Se ci si nutre con varietà di carni animali si possono assumere tutti gli aminoacidi necessari per produrre le proteine ​​corporee oltre alla possibilità di ricevere vitamine come B12, niacina, tiamina, B5, B6, B7 e vitamine A e K.

D’altro canto, sostituendo tutte le proteine ​​animali con una dieta altrettanto diversificata di proteine ​​a base vegetale come noci, semi e fagioli, non si ha alcuno svantaggio peggiorativo nella qualità dei nutrienti. Questo perché anche questi alimenti sono ricchi di uno spettro simile di nutrienti. Il più grande divario è rappresentato dall’assunzione di vitamina B12, che la maggior parte delle piante non può produrre da sola.

Di solito questa viene ottenuta da alghe o integratori, ma il consumo di prodotti animali è il metodo più diretto.

Dato il loro uguale profilo vitaminico, le proteine ​​di origine vegetale sono molto più sane delle loro omologhe provenienti dalla carne. Questo perché, a parità di peso, contengono più sostanze nutritive con meno calorie. Inoltre, contengono anche la fibra, che manca completamente alle proteine ​​animali e che aiuta la digestione, promuove un microbioma intestinale sano ed è fortemente associata a un minor rischio di malattie cardiovascolari.

Buone abitudini.

Certamente, si è osservato che le persone che consumano più alimenti vegetali spesso appartengono alle classi più benestanti, hanno maggiore cultura e migliori abitudini di vita, ma alcuni dati mostrano che la correlazione tra maggiore salute e cibi vegetariani non può basarsi soltanto su questioni di classe: per esempio, il grasso, che dà gusto alla carne, è anche la principale ragione di rischio di danni cardiovascolari. Invece, alimenti come noci, avocado e pesce hanno grassi molto meno saturi rispetto alle carni rosse.

Non bisogna con questo demonizzare le carni, ma introdurre un principio di moderazione nel loro consumo, che potrà soltanto giovare alla nostra salute e all’ambiente.

Fonti.

https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/JAHA.119.012865

https://www.popsci.com/plant-protein-healthier/