La carenza di medici in Italia

La carenza di medici in Italia

di Maria Rosa De Marchi

Dopo la notizia del reclutamento dei medici in pensione per supplire alla carenza dei medici in Italia, anch’essa riportata qualche mese fa, La Colla utilizza lo spazio di Lancet per qualche considerazione.

L’Italia non è un paese in cui si lavora bene” spiega La Colla. “Notizie di condizioni di lavoro inadeguate, poca stabilità e poche possibilità di crescita professionale, bassi stipendi, intromissioni politiche nel sistema sanitario, concorsi truccati, popolano regolarmente le pagine dei giornali”.

Secondo La Colla, “Il vero problema non sta nello squilibrio tra il numero di nuovi specialisti che iniziano a lavorare come professionisti del settore sanitario e il numero di medici che vanno in pensione alla fine della loro carriera, ma bisogna considerare nell’equazione anche il numero di medici che se ne vanno dall’Italia. Il vero problema non è la scarsità di specialisti, ma piuttosto quando lavorare in Italia fornisca poche attrattive ai medici di altri Paesi”.

Le possibili soluzioni formative secondo La Colla pongono problemi su diversi livelli. “Aumentare il numero di tirocinanti – senza modificare l’iter formativo – produrrebbe una formazione meno specifica. Allo stesso modo, assumere medici senza specializzazione – perlopiù reclutandoli per il pronto soccorso – potrebbe influenzare la qualità delle cure”.

In Veneto 500 medici saranno assunti con la sola abilitazione

La situazione intanto non smette di far notizia: la Regione del Veneto assumerà 500 medici – 320 per il pronto soccorso e 180 tra medicina generale e geriatria – per far fronte alle carenze di organico, scegliendoli tra i laureati che abbiano già fatto l’anno di abilitazione. È attesa la pubblicazione del bando per il 15 settembre e un investimento stimato di 25 milioni di euro per la Regione Veneto.

Carenza di medici: a settembre tema caldo per una Conferenza delle Regioni

Ci si aspetta che il tema diventi ancora più caldo ai primi di settembre, quando il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini ha annunciato con un comunicato l’intenzione di preparare una seduta della Conferenza per parlare di questo tema, “insieme ai presidenti di Regione, ovviamente confrontandoci con i ministeri della Salute e dell’Istruzione, università e ricerca scientifica (Miur)”. 

Fronte medici di base: quanti sono ora e quanti saranno nei prossimi anni

Secondo la Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e Anaao (sindacato dei medici dirigenti) tra 5 anni, a causa del mancato equilibrio tra nuove assunzioni e pensionamenti previsti, mancheranno all’appello 45 mila medici, sia di medicina generale che specialisti. Il numero è destinato ad aumentare negli anni successivi, secondo le stime: nel 2028 infatti si prevede che andranno in pensione un totale di 80.676 unità, di cui 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri.

Questi i dati riportati da Il Sole 24 Ore in un recente fact checking.