Commissione Albo Odontoiatri: la mission

di Patrizia Biancucci

Cosa ne sarebbe della tutela della salute senza gli Ordini delle professioni sanitarie. E chi garantirebbe la competenza, la qualità e i requisiti morali che devono contraddistinguere un medico/odontoiatra.

L’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Torino è un Ente di diritto pubblico ricostituito con D.L.C.P.S. 13/9/1946 n. 233 per la disciplina dell’esercizio della professione medica e odontoiatrica. L’Ordine è retto da un Consiglio Direttivo che viene eletto ogni 3 anni dalla assemblea di tutti gli Iscritti e il Presidente ne è il rappresentante legale.

L’OMCeO di Torino con 15598 iscritti, di cui 2.809 odontoiatri, è il quarto tra i 106 Ordini d’Italia per numero di iscritti, dopo Roma 41.670 (5.197 odontoiatri), Milano 24.104 (3.888 odontoiatri) e  Napoli 22.480 (3.055 odontoiatri). Il numero totale degli iscritti agli albi odontoiatri in Italia si avvicina ai 58.000. La quota dei non-iscritti, vale a dire degli abusivi, è di circa il 30% dei dentisti operanti in Italia. All’interno dell’Ordine esistono due Albi professionali:

Albo dei Medici Chirurghi, al quale si icrivono i laureati in medicina e chirurgia.

Albo degli Odontoiatri, istituito a seguito della Legge 24/07/1985 n. 409, dopo l’introduzione del corso di Laurea in Odontoiatria, a cui si iscrivono i laureati in Odontoiatria e protesi dentaria.

L’iscrizione all’albo degli odontoiatri è OBBLIGATORIA per tutti coloro che esercitano la professione odontoiatrica, siano essi laureati in odontoiatria siano essi laureati in medicina prima del 1985. La mancata iscrizione all’albo odontoiatri equivale ad esercizio abusivo della professione. I laureati in medicina dopo il 1985 non possono esercitare l’odontoiatria, né tantomeno essere iscritti all’albo odontoiatri.

Il Consiglio dell’Ordine, tra le varie funzioni, esercita il potere disciplinare nei confronti degli iscritti all’Albo medici. La CAO, commissione albo odontoiatri, esercita il potere disciplinare nei confronti degli iscritti all’Albo odontoiatri.

I compiti della CAO sono per molti aspetti sovrapponibili a quelli dell’Ordine:

  • compilare, tenere ed aggiornare l’Albo dei Medici Chirurghi e l’Albo degli Odontoiatri. L’albo, tenuto e aggiornato dall’Ordine, è una garanzia di riconoscibilità per medici e odontoiatri in base a regole che definiscono per ciascun professionista l’appartenenza al suo ruolo professionale. Per converso è una garanzia di qualità per il cittadino che a quel professionista si rivolge.
  • vigilare sulla conservazione del decoro, vale a dire quell’insieme di norme e comportamenti, fatti di sostanza e di simboli che liberamente ci siamo dati nei decenni e che regolano il nostro comportamento per l’esclusivo bene del cittadino e che non possiamo tradire. Sono regole che, se possono riguardare anche il rapporto economico tra persone e istituzioni, vanno ben oltre il mercato, che non deve essere il centro motore della nostra professione.
  • vigilare sulla conservazione dell’indipendenza dell’Ordine e difendere la libertà della professione. Solo la strenua difesa da parte dell’Ordine della libertà decisionale dei suoi iscritti, consapevole e responsabile, può garantire professionisti in cui riporre fiducia.
  • designare i rappresentanti dell’Ordine presso commissioni, enti ed organizzazioni di carattere provinciale o comunale.
  • rimuovere le difficoltà e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti, attraverso il dibattito, lo scambio delle conoscenze, l’educazione continua e l’uso delle nuove tecnologie. Un Ordine attento e sensibile mette in campo tutti gli strumenti necessari e possibili per favorire lo sviluppo culturale ed etico dei suoi professionisti.
  • dare il proprio concorso alle Autorità nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che comunque possono interessare gli scopi istituzionali dell’Ordine. Un Ordine autorevole è chiamato ad inserirsi nel tessuto sociale e nelle strutture del potere a tutti i livelli, per contribuire alle costruzione delle decisioni e per mantenere il governo e la gestione della sanità il più possibile aderenti a quello scopo, sempre condiviso dai suoi professionisti, verso il bene supremo della salute della popolazione.
  • esercitare il potere disciplinare nei confronti dei sanitari iscritti negli albi, salvo in ogni caso, le altre disposizioni di ordine disciplinare e punitivo contenute nelle leggi e nei regolamenti in vigore.
  • interporsi, se richiesto, nelle controversie fra sanitario e sanitario, fra sanitario e persona o enti per ragioni di spese, di onorari e questioni inerenti all’esercizio professionale, allo scopo di favorire la conciliazione e, in caso di non riuscito accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse.

Un Ordine libero non teme di scontentare o persino contrastare il potere, quando per opportunità di parte o anche per necessità, vada in una direzione diversa dagli ideali fondamentali della professione medica. L’Odontoiatria sta vivendo un momento difficile determinato sia dalla crisi economica sia dalla deregulation delle norme che la controllavano. In questi ultimi anni la Commissione Albo Odontoiatri di Torino ha incessantemente operato per la difesa della professione così come l’abbiamo sempre intesa, anche con sanzioni disciplinari. I componenti della CAO rappresentano Dentisti generici, Ortodontisti, Convenzionati, Donne Odontoiatre, appartenenti alle maggiori associazioni rappresentative il mondo odontoiatrico. Adesso che le sfide si fanno più dure vuole contribuire mettendo a disposizione dei colleghi esperienza e impegno affinchè la CAO possa continuare in questa opera di contenimento dei problemi che si stanno intensificando, tenendo fede ai seguenti punti programmatici:

Difesa dell’immagine professionale dagli attacchi esterni che vogliono limitare l’autonomia, convenzioni, società di capitale, con scadimento etico della professione.

Riconoscimento della CAO quale interlocutore delle istituzioni responsabili della progettualità formativa (ECM) e della Sanità odontoiatrica sul territorio.

– Rispetto delle regole deontologiche.

Sorveglianza sui messaggi pubblicitari che travolgono il cittadino/paziente con l’impegno di inasprire le sanzioni per la pubblicità ingannevole e per chi è complice nell’esercizio abusivo della professione.

Attenzione alla componente femminile della Professione odontoiatrica.