Un aiuto via cellulare per i genitori di adolescenti

di Luca Mario Nejrotti

Un breve programma genitoriale erogato tramite SMS è efficace nel migliorare la competenza dei genitori di adolescenti?

My Teen.

Si sa che gestire un figlio adolescente non è sempre facile, a volte è una vera sfida per i genitori di tutti i tempi: la svolta potrebbe venire dai cellulari dato che in Nuova Zelanda è stato sperimentato un servizio di supporto basato esclusivamente sugli SMS (vedi).

My Teen, questo il nome del servizio, è un programma su misura di messaggi di testo (SMS) inviati ai genitori tramite il loro telefono cellulare. I messaggi forniscono supporto educativo, informativo ed emotivo. Questi includono informazioni basate sull’evidenza (adattate dal Parenting Strategies Program, vedi) sulla natura e i sintomi della depressione, sulla comprensione delle opzioni di trattamento, sulle strategie per migliorare la comunicazione genitore-figlio, sulla cura di sé dei genitori, oltre a utili collegamenti alle risorse online.

Il contesto.

La salute mentale degli adolescenti è una preoccupazione crescente a livello globale. In Nuova Zelanda, il disturbo depressivo è un grave problema di salute tra gli adolescenti, con tassi dal 4% all’8% a 15 anni che aumenta dal 17% al 18% all’età di 18 anni. Le gravi conseguenze sullo sviluppo della depressione adolescenziale e le relative problematiche terapeutiche una volta che i problemi si sono sviluppati, sottolineano la necessità di programmi mirati alla prevenzione.

Il ruolo principale nel combattere questo problema spetta ovviamente ai genitori: gli interventi preventivi rivolti principalmente a loro sono associati a miglioramenti significativi nel benessere dei bambini, ancora apprezzabili fino a 11 anni dopo l’intervento.

Per un efficace e capillare intervento di supporto genitoriale, si è quindi immaginato un servizio di salute mobile (mHealth), in particolare basato sui programmi di messaggistica di testo che offrono risultati promettenti in questo settore grazie alla loro semplicità e al minimo impegno richiesto ai partecipanti.

Inoltre, i messaggi di testo sono accessibili da telefoni cellulari di base a basso costo, che riducono la potenziale disuguaglianza socioeconomica di accesso.

In Nuova Zelanda il novantadue percento delle famiglie ha un telefono cellulare, senza differenze nell’accesso a Internet o nella proprietà dello smartphone, per etnia o istruzione e poche varianti in base all’età.

Il test.

Il trial neozelandese (vedi) ha coinvolto 221 genitori e caregiver, e sono state osservate differenze significative nel gruppo di coloro che hanno ricevuto l’intervento di MyTeen e il gruppo di controllo.

I partecipanti che hanno ricevuto il programma di messaggistica di testo hanno riportato livelli più elevati di competenza dei genitori, una migliore consapevolezza nelle modalità di ricerca di aiuto, una migliore comunicazione genitore-adolescente e livelli più bassi di sofferenza dei genitori a 1 e 3 mesi di follow-up rispetto al gruppo di controllo.

Lo studio degli effetti di questo intervento è importante in quanto ha permesso di iniziare a valutare il potenziale di un modello mHealth di sostegno alla genitorialità. Se efficace, l’intervento può essere facilmente ampliato per la sua diffusione a livello nazionale ed essere adattato per migliorare il sostegno a una popolazione genitoriale diversificata (per esempio, genitori di bambini piccoli, genitori di adolescenti più grandi e vari gruppi etnici) su problemi di salute mentale.

Il supporto via SMS potrà essere utile a 1) aumentare la competenza dei genitori e l’alfabetizzazione sulla salute mentale per promuovere il riconoscimento precoce e la ricerca di l’aiuto adeguato; 2) fornire un aiuto genitoriale sostenibile a basso costo con ampia copertura demografica; 3) utilizzare la tecnologia per ridurre le disparità nella fruizione dei servizi esistenti, poiché i telefoni cellulari sono utilizzati da tutti indipendentemente dallo status socioeconomico o dall’etnia.

Per quanto il campione sia ancora ridotto, il programma di messaggistica di testo MyTeen sembra essere un modo efficace e sostenibile per raggiungere e aiutare un gran numero di genitori per migliorarne la competenza nella gestione del figlio adolescente e può rappresentare un’opzione meno costosa per l’erogazione del servizio di supporto.

Fonti.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6204020/

https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2749564

http://www.parentingstrategies.net/alcohol/guidelines_introduction/