Cibo spazzatura: “se lo mangi diventerai cieco”!

di Luca Mario Nejrotti

Un ragazzino inglese è diventato cieco per la dieta esclusivamente basata su cibo spazzatura. Le carenze nutritive possono causare neuropatia ottica.

Non fare lo schizzinoso!

Si tratta, ovviamente di un caso estremo, pubblicato negli Annals of Internal Medicine (vedi) e indagato dai ricercatori della Bristol Medical School e del Bristol Eye Hospital, ma induce a prendere in considerazione, oltre a tutti gli altri danni che il cibo spazzatura causa all’organismo, anche la neuropatia ottica nutrizionale in tutti i pazienti con sintomi visivi inspiegabili e cattiva alimentazione, indipendentemente dall’IMC (Indice di Massa Corporea) , per evitare la perdita permanente della vista.

Il caso riguarda un ragazzo inglese che dai 14 anni ha cominciato a denunciare sintomi generici di stanchezza.

Si trattava di un giovane molto schizzinoso nella scelta dei cibi, che però mostrava una complessione e un’altezza normali, nessun segno visibile di malnutrizione e non era trattato farmacologicamente.

I primi test mostrarono anemia macrocitica e bassi livelli di vitamina B12, che vennero trattati con iniezioni di integratori e consigli dietetici.

Entro un anno, in cui l’alimentazione non era stata significativamente cambiata e anche l’aderenza all’integrazione vitaminica era stata trascurata, si erano sviluppati i sintomi di perdita dell’udito e della vista, ma non fu trovata alcuna causa.

All’età di 17 anni, la visione del paziente era progressivamente peggiorata, fino alla cecità.

Ulteriori esami hanno scoperto che il paziente aveva carenza di vitamina B12, bassi livelli di rame e selenio, un alto livello di zinco e un livello marcatamente  ridotto di vitamina D e densità minerale ossea.

Dall’inizio della scuola secondaria, il paziente aveva consumato una dieta limitata a patate fritte, patatine confezionate, pane bianco e un po’ di carne di maiale in forma di salumi.

Al momento della diagnosi, la vista era permanentemente compromessa.

Precauzioni.

La dieta a base di cibo spazzatura e l’assunzione limitata di vitamine e minerali nutrizionali secondo i ricercatori hanno provocato l’insorgenza della neuropatia ottica nutrizionale, una disfunzione del nervo ottico. Si tratta di una complicazione rara ma grave di diversi tipi di carenza nutrizionale.

Si sa che le carenze di vitamina B1 (tiamina), vitamina B2 (riboflavina), vitamina B3 (niacina), vitamina B6 (piridossina), vitamina B9 (acido folico), vitamina B12 (cobalamina), ferro, calcio, magnesio e rame possono causare neuropatia ottica, tuttavia queste carenze possono essere facilmente diagnosticate come altri disturbi, se il medico conosce la storia dietetica del paziente.

La condizione è reversibile se presa in tempo. Non trattata, però, può portare a danni strutturali permanenti al nervo ottico e alla cecità, come nel caso in studio (vedi e vedi).

 

È quindi fondamentale, non solo per poter diagnosticare la neuropatia ottica in realtà, che l’anamnesi dietetica faccia parte della routine di qualsiasi esame clinico, come chiedere informazioni sul fumo e sull’assunzione di alcol.

Fonti.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6204020/

https://theconversation.com/how-poor-diet-can-lead-to-blindness-122812

www.bristol.ac.uk/news/2019/august/diet-study.html