La curcumina avrebbe effetti radiosensibilizzanti sulle cellule tumorali

La curcumina avrebbe effetti radiosensibilizzanti sulle cellule tumorali

di Maria Rosa De Marchi 

La Curcuma longa, detta anche zafferano delle indie, è una spezia che ha ricevuto attenzione da parte della comunità medica per via di alcune proprietà nutraceutiche. È una pianta erbacea e perenne che fa parte della famiglia delle Zingiberacee.

Curcumina: le proprietà nutraceutiche

La curcumina, un polifenolo, ha mostrato in alcuni studi di essere in grado di influenzare diversi processi a livello cellulare, con effetti positivi sulla salute. Ad esempio, secondo la bibliografia di supporto, è in grado di influenzare gli stati infiammatori, la sindrome metabolica, il dolore e supporta la gestione dell’infiammazione oculare. Gli effetti favorevoli sarebbero dati dalle proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie. Nonostante questo, uno dei principali problemi della curcumina è la scarsa biodisponibilità, che deriverebbe da una combinazione di scarso assorbimento, rapido metabolismo e rapida eliminazione, oltre che dalle proprietà idrofobiche e l’insolubilità in acqua della molecola. Gli studiosi hanno testato diversi agenti per ovviare a questo problema: ad esempio la piperina, il componente attivo del pepe nero, se assunta nel complesso curcumina-piperina, è in grado di aumentarne la biodiponibilità del 2000%1.

Curcumina e radiazioni ionizzanti: lo studio

Un gruppo di ricercatori del CNR di Cefalù ha esplorato le proprietà radiosensibilizzanti della curcumina in vitro e il suo potenziale utilizzo per ridurre gli effetti avversi delle radiazioni sui tessuti sani.

Per l’esperimento gli studiosi hanno utilizzato curcumina coniugata a nanoparticelle lipidiche in cellule umane di carcinoma mammario: è stato necessario secondo gli studiosi costruire il complesso in modo da aumentare la biodisponibilità della curcumina.

Gli effetti del complesso sono stati testati su cellule di carcinoma mammario sottoposte a radiazioni ionizzanti. La scelta è stata fatta in quanto nel trattamento del carcinoma mammario la radioterapia è considerata un approccio efficace ed è utilizzata sia per il controllo di tumori localizzati sia come opzione terapeutica per tumori inoperabili o recidive.

Il complesso ha mostrato effetti incoraggianti sulla sopravvivenza cellulare e di essere in grado di ridurre i livelli di specie reattive dell’ossigeno (ROS) indotte dalle radiazioni ionizzanti, che causano a loro volta l’insorgere di processi infiammatori. Inoltre si è dimostrato in grado di stimolare processi cellulari anti-tumorali come l’autofagia.

Prospettive future

Lo studio potrebbe aprire a nuovi scenari con studi preclinici e clinici per ottimizzare i protocolli di radioterapia, per migliorare le strategie di difesa e protezione dei tessuti sani e agire in modo più mirato sul target delle cellule tumorali.

È possibile leggere il report completo dello studio nella sezione Scientific Reports di Nature.

1. Hewlings S. et al. Curcumin: A Review of Its’ Effects on Human Health. Foods. 2017 Oct; 6(10): 92.