La situazione cancro in Italia secondo il rapporto Aiom-Airtum 2019

La situazione cancro in Italia secondo il rapporto Aiom-Airtum 2019

di Maria Rosa De Marchi

È stato da poco pubblicato l’edizione 2019 del volume I numeri del cancro in Italia, che contiene il censimento ufficiale dei tumori in Italia, a cura dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica-AIOM, dell’Associazione Italiana Registri Tumori-AIRTUM, di Fondazione AIOM e di PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), PASSI d’Argento e della Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPEC-IAP).

Il volume, giunto quest’anno alla sua nona edizione e consultabile a questo link sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, copre i dati statistici relativi al cancro a livello nazionale, regionale e per tipo di patologia, soffermandosi anche sui fattori di rischio coinvolti nella genesi dei tumori e delle loro recidive.

Il contributo di Passi e Passi d’Argento

Significativo il contributo delle sorveglianze di popolazione Passi e Passi d’Argento per comprendere l’epidemiologia dei tumori. Passi (dedicato agli adulti di 18-69 anni) e Passi d’Argento (dedicato agli ultra 65enni) sono sistemi di sorveglianza dei fattori di rischio comportamentali, coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Sono moltissime infatti le cause ambientali e comportamentali che possono contribuire con peso diverso all’insorgenza di patologie croniche, come alcol, fumo, sedentarietà, eccesso di peso e scarso consumo di frutta e verdura.

I dati dal volume: buone notizie per le diagnosi di cancro e la sopravvivenza

Buone notizie per quanto riguarda le diagnosi: in un anno sono diminuite di 2.000 unità, passando da 373mila del 2018 a 371mila del 2019 (196.000 uomini e 175.000 donne).

Diversa l’incidenza a seconda delle regioni: la più alta si registra in Friuli Venezia Giulia (716 casi per 100.000 abitanti), mentre la più bassa si registra in Calabria (559 casi per 100.000 abitanti). La sopravvivenza è in aumento: a 5 anni dalla diagnosi, il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi. Quasi un milione di persone, pari a un paziente su quattro, può considerarsi guarito ed è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale.

I tumori più frequenti nella popolazione italiana

Negli uomini, escludendo i tumori della cute (non melanomi), prevale a livello generale il tumore della prostata che rappresenta il 19% di tutti i tumori diagnosticati; seguono il tumore del polmone (15%), il tumore del colon-retto (14%), della vescica (12%) e dello stomaco (4%).

Tra le donne il tumore della mammella rappresenta il 30% delle neoplasie femminili, seguito dai tumori del colon-retto (12%), del polmone (12%), della tiroide (5%) e del corpo dell’utero (5%).

L’incidenza dei diversi tipi di tumore è influenzata, oltre che dal genere, anche dall’età: nei maschi giovani, il tumore più frequente è rappresentato dal cancro del testicolo, raro negli anziani; nella classe 50-69 anni e negli ultrasettantenni il tumore più frequente è quello della prostata, mentre il tumore dello stomaco è appannaggio delle persone molto anziane.

Nelle femmine, invece, la neoplasia più frequente in tutte le classi di età sebbene con percentuali diverse (40% nelle giovani vs 22% nelle anziane) è rappresentata dal cancro della mammella.

Il rapporto stima che nel 2019 in Italia verranno diagnosticati circa 371.000 nuovi casi di tumore maligno di cui 196.000 negli uomini e 175.000 nelle donne.

“I risultati che abbiamo visto sono legati a corretti stili di vita ma anche all’utilizzo di farmaci che in passato non c’erano. Su questo fronte non possiamo rimanere indietro” ha dichiarato il Viceministro alla Salute, Dr. Pierpaolo Sileri, durante la presentazione del volume.