Carestia di sangue

di Luca Mario Nejrotti

Gli ospedali di tutto il mondo e in particolare nei paesi a basso e medio reddito si trovano a dover fronteggiare una grave carenza di sangue.

Problema quotidiano.

Il problema è grave soprattutto nelle aree disagiate e con difficoltà di comunicazione: il sangue per le trasfusioni è indispensabile in molteplici trattamenti, dalle lesioni traumatiche all’anemia causata dalla malaria, dall’anemia falciforme al cancro.

In gran parte del continente africano gli ospedali devono fare i conti con continue carenze di sangue, sia perché manca la consapevolezza del pubblico sulla necessità di donazioni non di emergenza sia per la difficoltà di conservare le scorte, in particolare nelle cliniche rurali, dove l’apporto di sangue è ancora più limitato rispetto alle strutture ospedaliere urbane.

Ora, una nuova ricerca di un consorzio di ematologi americani (vedi) rivela quanto sia grande il divario tra offerta e domanda di sangue in molti paesi a basso reddito.

L’indagine confronta le stime sulla disponibilità di sangue compilate dall’Organizzazione mondiale della sanità per 180 paesi con i dati dell’Istituto per le metriche e la valutazione dell’Università di Washington sulla presenza di malattie in ciascun paese e le stime della letteratura medica su quanto sangue è teoricamente necessario per trattare ogni malattia.

Il risultato è forse l’analisi più dettagliata mai pubblicata sul rapporto fabbisogno di sangue nel mondo. E dei 180 paesi analizzati, 107 avevano sangue insufficiente per soddisfare i loro bisogni.

Grandi differenze.

Anche la maggior parte degli altri paesi in Africa, così come l’Asia meridionale e centrale (comprese Cina e Russia), hanno dovuto affrontare gravi carenze.

Al contrario, in Nord America, Europa occidentale, gran parte del Sud America e dell’Australia, l’offerta era pari o superiore al bisogno: gli Stati Uniti, ad esempio, avevano il doppio del sangue necessario. In Africa, solo il Sudafrica ha soddisfatto la soglia di necessità.

In ogni caso, anche in questi paesi in caso di emergenze si possono verificare gravi carenze: quando è necessario molto sangue a livello locale dopo un disastro naturale o una sparatoria, per esempio. Alcuni prodotti derivati ​​dal sangue possono essere ancora rari. Le piastrine, ad esempio, hanno una durata di conservazione molto breve; Anche il sangue di tipo O positivo, il “donatore universale”, è raro.

Il sufficiente non basta.

Lo studio mostra come un parametro da tempo adottato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui i paesi dovrebbero mirare a raccogliere 10-20 unità di donazioni all’anno ogni 1000 persone, potrebbe essere troppo basso, anche se gran parte delle nazioni non ci si avvicinano nemmeno. Per più di 40 paesi, secondo lo studio, la necessità è stata in realtà di almeno 30 donazioni per 1000 persone.

Dall’emergenza al quotidiano.

Emanciparsi dalle donazioni di emergenza ha anche una necessità di sicurezza sanitaria: in questi casi vi è un elevato rischio di trasmissione di epatite o di altre infezioni tra donatore e ricevente, perché quando la vita di un paziente è in pericolo, i tecnici di laboratorio potrebbero non avere il tempo di eseguire l’intera batteria di test di sicurezza.

Inoltre, avere una riserva di sangue permetterebbe il trattamento delle patologie ematologiche e oncologiche che in questo momento non possono essere terapizzate nei paesi a basso e medio reddito per insufficienza di donazioni.

In ogni caso, non si tratta di un problema esclusivamente dei paesi a basso e medio reddito, basti pensare alla crisi di sangue avvenuta quest’estate in Italia (vedi). Nonostante un sistema solidale interregionale la richiesta è stata superiore all’offerta. In media vi sono circa ottomila eventi trasfusionali ogni giorno e nel nostro Paese gli abitanti non possono accampare la scusa di non avere disponibilità di luoghi dove donare il proprio sangue (vedi).

Fonti.

https://www.npr.org/sections/goatsandsoda/2019/10/22/772258116/hospitals-around-the-world-have-a-dire-shortage-of-blood?t=1572277322316

https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=76119

http://www.donailsangue.salute.gov.it/donaresangue/homeCns.jsp