La psicoterapia sostiene i pazienti sopravvissuti al cancro e che ne temono la ricomparsa

di Maria Rosa De Marchi 

Si chiama paura della recidiva di cancro o PR (in inglese fear of cancer recurrence – FCR) e ha un impatto profondamente negativo sulla qualità di vita dei pazienti che sono sopravvissuti al cancro. Sono in particolar modo vulnerabili le pazienti sopravvissute al cancro al seno e costituiscono il 70% di coloro che soffrono di PR. La gestione di questa problematica psicologica al momento non può contare su approcci terapeutici e di gestione basati sull’evidenza. Da qui è partito lo studio da poco pubblicato su Cancer, rivista dell’American Cancer Society, per cercare evidenze sull’efficacia delle possibili terapie. In particolare è stata testata la terapia di gruppo basata sull’accettazione e sull’impegno, denominata acceptance and commitment therapy (ACT).

Acceptance and commitment therapy

L’ATC è una forma di psicoterapia che cerca di condurre il paziente attraverso un percorso di accettazione. Inoltre, cerca di dare gli strumenti affinché i pazienti possano cambiare atteggiamento psicologico dei confronti del problema1. L’ACT ha l’obiettivo di produrre un cambiamento di prospettiva radicale nella mente del paziente sopravvissuto al cancro, che sottolinea l’importanza dell’accettazione.

91 pazienti e 3 bracci di trattamento testati

Per lo studio sono state reclutate 91 pazienti sopravvissute al cancro al seno a cui era stata diagnosticata la paura della recidiva di cancro. Sono state assegnate in modo randomizzato a tre bracci di trattamento che differivano per tipo di supporto psicologico fornito: il primo era costituito dalla terapia di gruppo con ACT (6 sessioni settimanali della durata di 2 ore) dedicata alla gestione psicologica degli elementi stressanti. I rimanenti due bracci invece fornivano altri due tipi di terapie chiamate “survivorship education” (6 sessioni settimanali della durata di 2 ore) e “enhanced usual care”, in cui il trattamento è sistematicamente implementato dal protocollo di ricerca per superare eventuali problemi etici o metodologici che potrebbero accompagnare le cure standard2 (una sessione di 30 minuti di terapia di gruppo).

A 6 mesi l’ACT è la terapia psicologica più efficace tra quelle testate

I pazienti sono stati analizzati prima dell’inizio della terapia (basale), a un mese e a 6 mesi dalla terapia valutando come endpoint primari i criteri di ansia, stress post-traumatico, depressione, qualità della vita e altre variabili relative alla paura della recidiva di cancro. Dei 3 bracci di terapia, solo l’ACT ha prodotto risultati significativi rispetto ai valori al livello basale sugli endpoint primari.

Shelley A. Johns, psicologa clinica e ricercatrice del Regenstrief Institute (Indianapolis, USA), prima autrice dello studio, sottolinea due benefici potenziali dati dalla acceptance and commitment therapy: “Prima di tutto, l’ATC è una terapia di gruppo e questo può potenzialmente permettere di abbassare i costi di gestione derivanti da terapie individuali. Inoltre, sembra che adottare l’ATC possa aiutare anche a eliminare altri fattori che provocano stress e favoriscano il processo di accettazione dei pazienti a lungo andare. Infatti i dati hanno dimostrato che gli effetti sono maggiori col passare del tempo, e soprattutto a 6 mesi di distanza dall’inizio della terapia”.

Al momento è possibile leggere l’abstract del lavoro sul sito internet della rivista Cancer.

Le app per pazienti sopravvissuti al cancro

Sono disponibili molti strumenti per i pazienti sopravvissuti al cancro, tra cui moltissime app dal valore e e dalla rilevanza scientifica variabile, di cui ci eravamo occupati qualche settimana fa e in cui è difficile districarsi per individuare prodotti progettati in modo adeguato per aiutare i pazienti sopravvissuti ad affrontare sfide di tipo fisico, sociale e psicologico.

Bibliografia

1. Hayes SC et al. Acceptance and commitment therapy: Altering the verbal support for experiential avoidance. Behav Anal. 1994 Fall; 17(2): 289–303.

2. Freedland KE et al. Usual and Unusual Care: Existing Practice Control Groups In Randomized Controlled Trials of Behavioral Interventions. Psychosom Med. 2011 May; 73(4): 323–335.