Il morbillo può “cancellare” la nostra memoria immunitaria

di Luca Mario Nejrotti

L’infezione da virus del morbillo riduce gli anticorpi preesistenti che offrono protezione da altri agenti patogeni.

Colpo di spugna.

Molte delle morti attribuibili al virus del morbillo sono causate da infezioni secondarie perché il virus infetta e danneggia funzionalmente le cellule immunitarie: si contano circa sette milioni di infetti e 100.000 morti annue (vedi).

Tuttavia, non era chiaro se l’infezione da morbillo causasse danni a lungo termine alla memoria immunitaria.

Questa domanda è diventata sempre più pressante vista la ricomparsa delle epidemie di morbillo in tutto il mondo. Usando un esame del sangue chiamato VirScan, un gruppo di ricercatori dell’Harvard Medical School ha analizzato in modo completo il repertorio di anticorpi nei bambini prima e dopo l’infezione naturale con il virus del morbillo, nonché nei bambini prima e dopo la vaccinazione contro il morbillo (vedi).

Hanno scoperto che l’infezione da morbillo può ridurre notevolmente la memoria immunitaria precedentemente acquisita, potenzialmente lasciando le persone a rischio di infezione da altri agenti patogeni. Questi effetti avversi sul sistema immunitario non sono stati osservati nei bambini vaccinati.

Infezione del sistema immunitario.

Gli studi epidemiologici hanno associato il morbillo a un aumento della morbilità e della mortalità per anni dopo l’infezione. Ciò si potrebbe spiegare col fatto che il virus del morbillo infetta le cellule immunitarie, causando una soppressione immunitaria acuta.

Per identificare e quantificare gli effetti a lungo termine del morbillo sul sistema immunitario, è stato usato un test che traccia gli anticorpi antibatterici e antivirali contro migliaia di epitopi patogeni nel sangue. Sono stati presi in esame 77 bambini non vaccinati prima e 2 mesi dopo l’infezione da virus del morbillo naturale.

Il morbillo aveva causato l’eliminazione dell’11-73% del repertorio di anticorpi tra gli individui. Il recupero degli anticorpi è stato rilevato dopo una riesposizione naturale ai patogeni.

Come verifica, questi effetti sul sistema immunitario non sono stati osservati nei neonati vaccinati contro la MMR (morbillo, parotite e rosolia), ma sono stati confermati nei macachi infetti dal morbillo dove si è assistito al medesimo effetto anche a una distanza temporale più lunga dall’infezione (5 mesi).

I test hanno anche rivelato che la riduzione dell’l’immunità generale dei pazienti era direttamente proporzionale alla gravità di infezione da morbillo.

Gli autori sottolineano che gli effetti osservati nel presente studio si sono verificati in bambini precedentemente in ottima salute. Poiché è noto che il morbillo colpisce molto più duramente i bambini malnutriti, il grado di amnesia immunitaria e i suoi effetti potrebbero essere ancora più gravi nelle popolazioni meno sane.

La riduzione della memoria immunitaria dopo l’infezione da morbillo genera una potenziale vulnerabilità alle infezioni future e questi risultati sarebbero una conferma della necessità di una vaccinazione diffusa, poiché l’inoculazione con il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia non compromette l’immunità generale dei bambini.

Garantire una diffusa vaccinazione contro il morbillo non solo aiuterebbe a prevenire i decessi previsti per questa infezione, ma potrebbe anche evitare potenzialmente centinaia di migliaia di decessi aggiuntivi attribuibili al danno permanente al sistema immunitario.

Fonti.

https://science.sciencemag.org/content/366/6465/599

https://www.sciencedaily.com/releases/2019/10/191031204630.htm