Ebola

Un nuovo vaccino contro la dengue sembra vicino

di Luca Mario Nejrotti

Sembra vicino un nuovo vaccino contro la dengue, e secondo gli operatori sanitari non sarà mai troppo presto.

Un male misconosciuto.

Da una prospettiva europocentrica può non essere così conosciuta, ma la dengue quest’anno è stata inserita tra le prime 10 minacce alla salute globale, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Quasi metà della popolazione mondiale è a rischio di dengue, ci sono quasi 400 milioni di infezioni all’anno e circa 100 milioni di queste sono sintomatiche.

La malattia trasmessa dalle zanzare è una minaccia crescente per diversi motivi.

Innanzitutto, negli ultimi anni il numero assoluto di casi di dengue è aumentato notevolmente. L’OMS afferma che c’è stato un aumento di 30 volte delle infezioni dal 1970. L’anno scorso quasi 100 milioni di persone hanno avuto la malattia.

In secondo luogo, non esiste un trattamento specifico per questa malattia virale. In caso di fenomeni epidemici, spesso le cliniche nelle aree colpite sono intasate di casi che non sono in grado di curare e che possono diventare molto gravi.

Infine, la malattia sta colonizzando nuove aree seguendo le zanzare che trasportano il virus. Le zanzare Aedes aegypti prosperano in zone calde, umide, tropicali e le mutevoli temperature globali hanno reso più luoghi di loro gradimento.

Rapida diffusione.

Quest’anno il Brasile ha avuto finora più di 2 milioni di casi; anche le Filippine, l’Indonesia e il Bangladesh stanno affrontando gravi epidemie di dengue. A Guam è stato registrato il primo focolaio in 75 anni.

“Questa è la malattia virale trasmessa dalle zanzare a più rapida diffusione sul pianeta”, afferma Derek Wallace, che guida gli sforzi globali della Takeda Pharmaceutical Company per sviluppare un vaccino contro la dengue (vedi).

Tutto ciò che i medici e gli infermieri possono fare al momento è gestire i sintomi dei pazienti: assicurarsi che siano idratati, provare a controllare la febbre, somministrare antidolorifici per contrastare l’intenso dolore alle articolazioni.

Se la maggior parte dei pazienti sopravvive alla malattia, con miglioramenti dopo circa una settimana, nei casi più gravi, specie nelle zone più disagiate in cui il trattamento sintomatico non può essere somministrato, la dengue può causare danni permanenti e persino la morte.

Una nuova speranza.

Wallace e il suo team di Takeda pensano di essere molto vicini ad avere un vaccino commercializzabile che potrebbe ridurre drasticamente il numero di casi di malattia trasmessa dalle zanzare.

“Siamo entusiasti dei risultati”, afferma Wallace, a proposito di uno studio su larga scala di un vaccino che stanno chiamando TAK-003. Nel 2016 Takeda ha arruolato più di 20.000 persone di età compresa tra 4 e 16 anni in uno studio su TAK-003. Le vaccinazioni sono avvenute in 26 siti in sette paesi endemici della dengue (vedi).

Nei risultati appena pubblicati sul New England Journal of Medicine, Wallace e i suoi colleghi hanno scoperto che TAK-003 è efficace all’80% per impedire ai partecipanti di essere colpiti dalla dengue e al 95% per prevenire i casi di dengue grave. Il vaccino dovrebbe arginare tutti e quattro i ceppi della malattia, in un’unica somministrazione, ma sono necessarie valutazioni su un più lungo periodo per confidare davvero in un’efficacia così eclatante. Per questo, Takeda intende continuare a monitorare le migliaia di bambini che sono stati vaccinati con TAK-003 per diversi altri anni.

Il nuovo vaccino contro la dengue deve ancora ottenere l’approvazione normativa prima di essere reso disponibile al pubblico. I funzionari della compagnia, tuttavia, sono fiduciosi.

E intanto, Takeda ha appena aperto una fabbrica da 100 milioni di euro in Germania esclusivamente per produrre TAK-003.

Fonti.

https://www.npr.org/sections/goatsandsoda/2019/11/07/775388838/theres-a-promising-new-vaccine-for-one-of-the-world-s-top-health-threats?t=1574068739083

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1903869?query=featured_home