I millennials si ammaleranno di più della generazione X, dice il report di un gruppo assicurativo

di Maria Rosa De Marchi 

Si delinea un quadro scoraggiante sul destino dei millennials americani, la generazione dei nati tra il 1981 e il 1996, secondo il report The Economic Consequences of Millennial Health. Le 32 pagine di report, a cura di Moody’s Analytics e per conto della federazione Blue Cross Blue Shield (gruppo di aziende che forniscono servizi di assicurazione sanitaria negli Stati Uniti), tendono a delineare prospettive scoraggianti per la fetta di popolazione presa in esame, che è stata messa a paragone con quella precedente, la generazione X dei nati tra il 1965 e il 1980.

Il report si basa sull’analisi dei dati provenienti da 41 milioni di persone assicurate da aziende affiliate con la Blue Cross Blue Shield. Non è possibile valutare quanto i dati presentati dalla Blue Cross Blue Shield delineino una situazione più grigia rispetto a quella effettiva, vista la potenziale occasione di business per le agenzie assicurative che la risonanza mediatica del report fornisce. Considerato questo, per i millennials, sembrano in arrivo problemi di salute fisica e anche mentale: oltre all’ipercolesterolemia e l’ipertensione, di cui soffrono di più rispetto ai loro predecessori alla stessa età, sono peggiori anche i dati relativi a depressione, abuso di alcol e sostanze stupefacenti. Solo nel 2017, il 60% delle morti di ragazzi con età compresa tra 25 e 29 anni è stato causato da suicidio e overdose.

In larga misura le conseguenze di molti stili di vita collegati all’avvento della tecnologia non sono ancora del tutto noti, come ad esempio l’invecchiamento precoce degli occhi dato dalla sindrome da schermo elettronico oppure i problemi muscolo-scheletrici dato dall’utilizzo del pc.

I millennials devono fare i conti con uno stile di vita, circostanze sociali ed economiche che hanno mediamente contribuito a peggiorare il loro stato di salute, in paragone a quello della generazione precedente. Il report dipinge la “peggiore delle ipotesi” con stipendi mese nettamente sotto la media e aspettativa di vita inferiore.

Se non si adottano misure, i millennials, prevede il report, potrebbero vedere la loro mortalità aumentare fino al 40% rispetto alla generazione precedente. Il declino più veloce potrebbe significare maggiori costi per la salute negli anni a venire. Il report è stato strutturato ipotizzando due previsioni: una riguarda la situazione peggiore, che equivale a quella attuale se non cambia la situazione, l’altra ipotizza la messa in atto di misure o politiche correttive.

Sebbene la spesa sanitaria attuale dei millennials sia bassa, attualmente sono la maggiore forza lavoro negli Stati Uniti e se le proiezioni sulla loro salute in declino si concretizzeranno, il report profetizza che nella peggiore delle ipotesi avranno a che fare con un carico fiscale insostenibile e spese sanitarie fino al 33% maggiori rispetto ai loro predecessori.

La mancanza di buona salute significherà anche minore capacità di generare ricchezza nell’economia. Sempre nella peggiore delle situazioni ipotizzate dal report, la spesa annuale per la salute potrebbe aumentare di 4.500 $ di più rispetto alla generazione X alla stessa età. Questo impatterebbe perlopiù su aree con difficili condizioni economiche preesistenti, esacerbando le differenze di reddito tra la popolazione e alimentando una spirale discendente.