demenza

L’uso di tablet touch screen come supporto ai malati di demenza

di Luca Mario Nejrotti

Il numero di persone con diagnosi di demenza in tutto il mondo sta aumentando rapidamente. Secondo l’OMS, 50 milioni di persone nel pianeta convivono attualmente con la demenza, e questo numero triplicherà entro il 2050.

Comportamenti reattivi.

Oltre al disagio della patologia in sé, molti pazienti subiscono lo stress di adattarsi ai protocolli di trattamento. Poiché per il momento non sembra vicina una cura definitiva, è quanto mai necessario intervenire per ridurre lo stress legato alla patologia e migliorare la qualità della vita dei malati e di chi se ne prende cura.

Per le persone con demenza diventa difficoltoso anche comunicare idee complesse ed esprimere le emozioni verbalmente. I disturbi psico-comportamentali legati alla demenza (comunemente indicati come BPSD), includono agitazione, ansia, depressione e allucinazioni, e possono essere un carico anche per chi si prende cura del paziente. La frustrazione delle persone affette da demenza può anche sfociare in comportamenti reattivi (verbali o fisici) per esprimere bisogni insoddisfatti (vedi).

Questo disagio viene esacerbato dall’essere separati dalle proprie famiglie, quando si è ricoverati in strutture di cura o ricovero.

Lo studio.

Uno studio canadese intende revisionare la letteratura esistente per valutare come l’uso di tecnologie portatili possa contribuire ad alleviare il disagio dei malati in condizione di ricovero. L’uso di tablet touchscreen come un iPad può offrire un potenziale supporto per la persona con demenza che si trovi in un ambiente di cura. Sebbene i dispositivi elettronici siano utilizzati tra le persone con demenza per una varietà di scopi, mancava una revisione completa degli studi incentrata sul loro impatto nelle impostazioni di assistenza per la connessione sociale e il comportamento del paziente.

Tablet touchscreen.

La possibilità di comunicare visivamente a distanza è il vantaggio più importante evidenziato dallo studio, oltre alla possibilità di vedere filmati e contenuti visivi riguardanti le proprie memorie, le proprie relazioni sociali, la propria famiglia.

I tablet touchscreen sono stati studiati per la loro accessibilità da parte di persone affette da demenza: eliminare le tastiere esterne e il mouse riduce la quantità di carico cognitivo necessario all’apprendimento di nuove forme di tecnologia e al loro utilizzo. Inoltre, i tablet touchscreen sono abbastanza piccoli da essere trasportati e sono facilmente personalizzabili per contenere materiali e informazioni che possono essere adattati ad un individuo o un gruppo specifico.

Linee guida future.

I risultati della revisione forniranno un riepilogo delle prove scientifiche relative all’impatto dei tablet touchscreen con una particolare attenzione al loro ruolo nel supportare le connessioni sociali e ridurre il comportamento reattivo delle persone con demenza nei contesti di cura.

I dati di questo nuovo studio potranno offrire utili spunti per delineare possibili strategie a supporto dei familiari e dei team di assistenza nell’uso dei tablet touchscreen con persone che vivono con la demenza. Sulla base dei risultati della revisione i ricercatori impegneranno il personale ospedaliero e le famiglie a progettare approcci pratici per l’adozione della tecnologia touchscreen nei reparti ospedalieri.

Si prevede inoltre di realizzare, in sinergia con i rappresentanti delle famiglie e degli operatori sanitari: un sito Web di informazione pubblica, un opuscolo ‘how to’ per insegnare alle famiglie l’uso della tecnologia, e altri strumenti pratici per supportare l’uso di tablet touchscreen come intervento psicosociale in ospedale.

Fonti.

https://bmjopen.bmj.com/content/9/11/e031653