Hong Kong

Tensioni tra gli operatori sanitari e la polizia durante le proteste a Hong Kong

di Luca Mario Nejrotti

La tensione e le proteste violente a Hong Kong durano da diversi mesi e il clima di emergenza colpisce anche i rapporti tra la polizia e gli operatori sanitari impegnati nel primo soccorso sulle strade e negli ospedali.

Clima di tensione.

Come sempre capita, sull’altare della pubblica sicurezza i diritti umani sono i primi e più facili capri espiatori: dati per scontati quando va tutto bene, cadono non appena scoppiano i conflitti.

Le proteste a Hong Kong, che vedono da mesi violenze sulle strade da entrambi i fronti, ne sono un esempio e gli operatori sanitari denunciano le pressioni a cui sono sottoposti da parte delle forze di polizia (vedi). Di fatto, però, i rischi del prestare soccorso durante i violenti scontri nella città-stato sono quelli tipici delle zone di guerra: entrambe le fazioni non vedono di buon occhio che si aiuti il nemico, mentre i medici cercano di mantenere un approccio universale e super partes che li espone ad attacchi da tutti i fronti (vedi).

Ostacolare i soccorsi.

In primo luogo, gli operatori sanitari denunciano il sistematico ostacolo ai soccorsi: a medici e infermieri viene spesso impedito, dagli operatori di sicurezza, di raggiungere i feriti nelle strade. Anche le ambulanze non sono più considerate zona franca, ma diventano terreno di conflitto: agevolate, ovviamente, quando intervengono nell’interesse di una parte (vedi), ostacolate o addirittura prese d’assalto nel caso contrario.

Un’altra denuncia degli operatori sanitari di Hong Kong, sono i fermi preventivi comminati a medici, infermieri e membri del pronto intervento nell’esercizio delle loro funzioni, come è successo durante l’assedio al Politecnico (vedi).

Polizia e governo si giustificano con la necessità di identificare i reali operatori sanitari (e i giornalisti sono nella medesima situazione) onde evitare la fuga di agitatori sotto mentite spoglie.

Fonti sanitarie ribattono che tutto il personale medico era dotato di credenziali ufficiali e ciò nonostante alcuni operatori sono stati trattenuti per quasi 24 ore, ma qui si solleva il problema di stabilire una priorità tra il diritto universale di prestare e ricevere soccorso e quello di garantire la sicurezza.

Una dicotomia che storicamente non ha mai trovato soluzione definitiva.

Armi negli ospedali.

A peggiorare il clima in cui lavorano gli operatori sanitari a Hong Kong è la situazione negli ospedali: alcuni corrispondenti riportano che “gli agenti di polizia all’interno di un ospedale del distretto nord di Hong Kong si erano rifiutati di consentire l’accesso a infermieri e medici in determinate aree per motivi non specificati.”

Inoltre, l’invadenza della polizia andava a incrinare la riservatezza medico-paziente quando “la polizia insisteva [nel] recarsi nei reparti con i medici anche durante consultazioni private”.

Altri operatori sanitari hanno riportato a “The Lancet” il proprio disagio nel lavorare in ospedali con una costante presenza di polizia armata.

Libertà o cure.

Dal punto di vista dei manifestanti, il problema nel cercare cure di emergenza attraverso il sistema ospedaliero pubblico è il rischio di essere identificati e arrestati. Durante l’assedio al campus universitario, la polizia ha accettato che gli equipaggi delle ambulanze potessero accedere al sito se richiesto dall’amministrazione universitaria, ma l’intervento è stato rifiutato dai manifestanti per paura di un arresto immediato sull’ambulanza trasferente (apparentemente una pratica comune delle forze dell’ordine durante questi disordini).

Una situazione molto grave sul piano umanitario: le condizioni di lavoro del personale sanitario, tra l’altro, potranno scoraggiare l’afflusso di operatori volontari, mentre il numero di feriti continua a crescere e porta Hong Kong più vicino ai teatri di guerre civili che a quelli delle proteste democratiche.

Fonti.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/politecnico-hong-kong-battaglia-studenti-asserragliati-polizia-076299c3-25df-4ba0-876d-33c05ee4c24a.html

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(19)32938-1/fulltext

https://video.corriere.it/hong-kong-arriva-l-ambulanza-manifestanti-creano-corridoio-farla-passare/860dbe54-91a5-11e9-81ea-34a7d4819417?refresh_ce-cp

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(19)32909-5/fulltext

Foto: Studio Incendo [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)]