Gravi danni polmonari da Vitamina E acetato nelle e-cigarette

di Maria Rosa De Marchi

Dai sistemi di sorveglianza statunitensi Centers of Disease Control and Prevention (CDC) arriva un aggiornamento riguardo le sigarette elettroniche e sui potenziali danni alla salute correlati all’utilizzo.

In seguito a un’impennata dell’incidenza di danni ai polmoni verificatasi lo scorso giugno, relative all’utilizzo di sigarette elettroniche e che ha raggiunto il picco massimo a settembre 2019 per poi diminuire nei mesi successivi, i CDC puntano il dito sull’additivo vitamina E acetato, trovato in sigarette elettroniche i cui liquidi contengono la sostanza attiva THC (tetraidrocannabinolo). La vitamina E acetato è una sostanza utilizzata nell’industria e molto diffusa: si può trovare ad esempio come additivo alimentare presente in diversi alimenti e può essere usata anche nella produzione di cosmetici; non si conoscono però gli effetti provocati dall’inalazione della sostanza sull’organismo.

L’analisi del lavaggio broncoalveolare in 51 pazienti con EVALI

In uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine che ha analizzato la composizione del fluido derivato da lavaggio broncoalveolare di 51 pazienti che hanno manifestato danni respiratori collegati all’uso della sigaretta elettronica, sindrome che in inglese è stata ribattezzata EVALI (e-cigarette or vaping product use-associated lung injury). Il fluido è stato testato per la presenza di vitamina E acetato, olii provenienti da piante, olio di trigliceridi a catena media, olio di cocco, distillati di petrolio e terpeni. La vitamina E acetato è stata identificata in 48 dei 51 campioni, in opposizione a 99 campioni di controllo dove non è stata mai trovata.

Nell’aggiornamento dei CDC si possono leggere, inoltre, indicazioni per quanto riguarda la ri-ospedalizzazione e la morte dei pazienti che hanno subito un ricovero causato dai danni respiratori correlati all’uso di sigaretta elettronica. Alcune patologie, come le malattie cardiache o le malattie croniche polmonari e il diabete, oltre che l’età avanzata possono costituire fattori di rischio correlata a una maggiore morbidità e mortalità.

Il meccanismo con cui la vitamina E acetato provoca danni al tessuto polmonare è ancora in fase di studio e ci potrebbero essere altre sostanze responsabili. Le ricerche dunque vanno avanti e nel frattempo le autorità sanitarie consigliano di non utilizzare liquidi contenenti THC e di non acquistare prodotti da canali informali: i CDC segnalano che molti casi sono collegati all’utilizzo di prodotti acquistati attraverso canali non ufficiali e da rivenditori non autorizzati.

Dal 2001, anno di istituzione del sistema di sorveglianza negli Stati Uniti, sono stati registrati 54 decessi e 2500 ricoveri collegati all’utilizzo della sigaretta elettronica. Le sigarette elettroniche contengono anche prodotti a base di aldeide, come formaldeide, acetaldeide, propanale e acroleina che possono essere prodotti in seguito al riscaldamento dei componenti principali dei liquidi di vaporizzazione delle sigarette elettroniche, ma di cui non si conosce esattamente l’effetto sull’organismo.