“Rinascere” è l’augurio per il Nuovo Anno 2020

di Patrizia Biancucci

Si, rinascere ogni nuovo anno, ogni nuovo giorno, ogni momento, l’augurio migliore.

Ma “Rinascere” è anche il titolo del libro nel quale Manuel Bortuzzo ha raccontato il “dietro le quinte” della sofferenza, dello sconforto, della rabbia dopo “quella notte”, e soprattutto la forza che ha dovuto trovare dentro di sé, gli insegnamenti che ha saputo riconoscere anche in questa sventura, la determinazione dello sportivo e del ragazzo speciale che ha dimostrato di essere. Era il 2 febbraio 2019 quando, passate le due di notte, alla periferia di Roma, Manuel Bortuzzo, giovanissima promessa del nuoto in lizza per un posto alle Olimpiadi, vittima di uno scambio di persona, viene colpito alla schiena da un proiettile. Il ragazzo si accascia a terra, la corsa in ospedale, gli interventi chirurgici, scongiurato il pericolo di vita, ma la diagnosi è terribile: lesione midollare completa. Quindi sedia a rotelle, riabilitazione, e il sorriso di Manuel che, nonostante l’assurdità di quello che gli è accaduto, ha fatto il giro del mondo mentre diceva di avere un solo obiettivo: vivere al meglio la nuova condizione, lottando fino in fondo, con tutte le energie fisiche e mentali, per riprendersi quello che gli è stato tolto.

Alessandro Nardone, social media strategist

Alessandro Nardone, scrittore, esperto di comunicazione e di social media strategy, ha pubblicato su Orwell.live una breve intervista nella quale lo definisce “Persona dell’Anno 2019” e di cui riporto qualche stralcio.

Sai Manuel, il modo in cui hai reagito a una simile tragedia ha fatto di te un esempio positivo, ahinoi al giorno d’oggi uno dei pochi in circolazione, soprattutto tra i tuoi coetanei. Ti ci ritrovi? All’inizio non ho vissuto molto questa cosa, nel senso che ci ho messo un po’ a realizzare che ero diventato un punto di riferimento per molta gente. Adesso posso dire che la vivo con serenità perché so che devo solo essere me stesso, quindi mi viene facile. Ora faccio davvero quello che voglio e mi piace pensare che anche tra qualche anno la gente continuerà a volermi bene.

Onestamente più ti ascolto e più mi viene difficile farti domande, nel senso che ti lascerei andare a ruota libera per ore. C’è qualcosa di particolare che vorresti dire ai nostri lettori? Certamente: dico sempre che la vita è il dono migliore che abbiamo e che non vale la pena pensare troppo a quello che abbiamo o alle cose che ci sono successe. Dobbiamo vivere e basta. Ciò che veramente importa sono i valori e gli affetti principali, fermi restando quelli possiamo davvero porci qualsiasi obiettivo, magari provando noi per primi a sconfiggere l’odio con l’amore.

Questo è il miglior modo per augurare a tutti un 2020 all’insegna della verità e del coraggio, facendo mie le parole di Alessandro Nardone, con cui condivido da anni l’onestà intellettuale e la libertà di pensiero, non sempre politicamente corretta; parole che invitano garbatamente a qualche riflessione, magari per migliorare il nostro futuro!

Nel buio pesto di miliardi di bugie, ci ostiniamo a cercare la luce della verità; in un’epoca dominata dai personaggi, come icona dell’anno appena trascorso, abbiamo scelto un esempio autentico e per questo luminoso, come uno specchio capace di riflettere esternamente la propria bellezza interiore, facendone dono a questo mondo impazzito nel quale la vacuità ha preso il posto della sostanza, l’egoismo ha sostituito il comune sentire e i social hanno soppresso buona parte della nostra voglia di stare insieme”.